Tremestieri
Una sinergia per garantire la massima sicurezza
Comune, Università di Catania e Ingv insieme per monitorare la faglia sotto l'Istituto Comprensivo “Teresa di Calcutta-Sanzio”
Entra nella sua fase operativa il percorso promosso dalla Commissione straordinaria del Comune per garantire la massima sicurezza dell’Istituto Comprensivo "Teresa di Calcutta-Sanzio", "nato" sopra una faglia e che lo scorso anno ha creato non pochi problemi.
L’obiettivo è approfondire la conoscenza geologica dell’area, interessata dalla presenza di una faglia, e monitorare costantemente la struttura scolastica attraverso una sinergia strategica tra istituzioni e mondo scientifico. Il punto di svolta del progetto è stato il tavolo tecnico in Prefettura, che ha visto la partecipazione del Comune, del Dipartimento regionale della Protezione civile, dell’Università degli Studi di Catania e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Durante l’incontro sono stati definiti ruoli, competenze e linee guida per strutturare un’azione congiunta su aspetti geologici, sismologici, geotecnici e strutturali.
Da questa sinergia è nato il protocollo d’intesa per la prevenzione e la mitigazione del rischio sismico tra Università di Catania, Comune e Ingv. Il documento definisce la cornice istituzionale che sarà seguita da specifiche convenzioni attuative, necessarie per regolare nel dettaglio le operazioni sul campo, mettere a sistema le professionalità e condividere dati e risultati scientifici. Particolarmente incisivo si è rivelato l’intervento dell'Ingv - Osservatorio Etneo. Dopo una prima fase avviata all’inizio dell’anno con l’installazione di un accelerometro, lo scorso mercoledì il sistema di controllo è stato ulteriormente potenziato: sulla terrazza di copertura della scuola è stata collocata una stazione Gnss/Gps di elevata precisione, fondamentale per rilevare e analizzare anche i minimi movimenti e le deformazioni del terreno e dell’edificio. In parallelo, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Ateneo catanese curerà gli studi sulla pericolosità sismica dei terreni e sull’interazione terreno-struttura. Tali analisi si integreranno con il lavoro del Centro di Monitoraggio Sismico Urbano e delle Infrastrutture dell’Ingv. Con questo programma coordinato, il Comune compie un passo decisivo dal confronto istituzionale all’azione tecnica sul territorio, acquisendo dati scientificamente fondati indispensabili per programmare ogni futura misura a tutela degli studenti, del personale scolastico e della comunità locale.