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22 agosto 2026 - Aggiornato alle 20:02
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san gregorio

Al cimitero, oltre al rame, ora vanno a ruba persino i fiori finti

Gli ultimi episodi registrati tra i viali del camposanto raccontano di piantine di pochissimo valore economico vandalizzate, spezzate con una cattiveria del tutto gratuita, fino al furto di una di esse, sradicata e portata via come un bottino qualsiasi

22 Agosto 2026, 18:05

18:10

Al cimitero, oltre al rame, ora vanno a ruba persino i fiori finti

Non c’è mai fine al peggio, neppure nei luoghi che dovrebbero garantire il livello più alto di rispetto, silenzio e memoria. Al cimitero la rabbia dei cittadini ha ormai superato il livello di guardia, lasciando spazio a uno sconcerto misto a pura rassegnazione.

Per diverso tempo la comunità si era tristemente abituata alla solita piaga, già di per sé odiosa: il furto sistematico dei vasetti in rame. Oggetti presi di mira da ladri senza scrupoli, pronti a profanare le tombe per rivendere il metallo e racimolare pochi spiccioli. Un fenomeno deplorevole, certo, ma purtroppo non nuovo alle cronache locali, dove oltre al rame non sono mai mancate le sparizioni di piccole statue, targhe e crocifissi di valore. Oggi però si è raggiunto un livello di assurdità che sfiora la follia.

L’asticella della degradazione morale si è alzata - o meglio, è sprofondata - ancora di più. Gli ultimi episodi registrati tra i viali del camposanto raccontano di piantine di pochissimo valore economico letteralmente vandalizzate, spezzate con una cattiveria del tutto gratuita, fino al furto sfacciato di una di esse, sradicata e portata via come un bottino qualsiasi. Siamo di fronte a un accanimento incomprensibile. Non si tratta più soltanto di avidità o di piccoli reati patrimoniali commessi per disperazione o sciacallaggio. Al cimitero di San Gregorio adesso non ci si limita a rubare ciò che ha un valore di mercato: si infierisce con brutale indifferenza anche sugli omaggi più semplici, rovinando persino i fiori di plastica lasciati dai parenti con fatica e affetto. Un gesto miserabile che non porta alcun guadagno materiale a chi lo compie, ma che riesce a ferire enormemente chi visita i propri cari scomparsi. Un segnale allarmante di inciviltà e mancanza totale di umanità che richiede interventi urgenti, dai controlli alla videosorveglianza, per restituire dignità e sicurezza a un luogo sacro.