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22 agosto 2026 - Aggiornato alle 19:04
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il paradosso

La sconvolgente vicenda di un "codice rosso" che arriva quando il tempo è ormai scaduto

Un matrimonio turbolento e il nonnino di Niscemi scampa l'accusa di maltrattamenti ma l'incriminazione potrebbe essere più grave

22 Agosto 2026, 19:04

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Paradosso giudiziario, caso imputato divide Gip e Tribunale

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La giustizia e la vita che corrono su binari diversi. Un codice rosso che, per uno scherzo del destino, diventa operativo troppo tardi. Poche ore dopo che lei è morta. Al centro di questa storia il rapporto tossico tra una coppia di anziani niscemesi. Lui A.S ha 85 anni ed è stato accusato di maltrattare la moglie. A puntare l'indice sul marito violento sono stati la figlia che ha sporto denuncia contro il padre e un'ex badante che ha fornito agli inquirenti un video sulle presunte violenze.

Ieri mattina, dinanzi al GIP presso il Tribunale di Gela, l'udienza di convalida della misura cautelare del divieto di avvicinamento disposta dalla Procura di Gela.

All'uomo era stato imposto di lasciare immediatamente la casa familiare e di non avvicinarsi alla moglie a meno di 500 metri. Ma mentre in aula l'indagato, difeso dall'avvocato Giuseppe Smecca, rispondeva alle domande del giudice negando ogni addebito, la moglie vittima di quelle violenze moriva in ospedale si trovava ricoverata da un mese e mezzo. Così il legale di A.S ha chiesto il rigetto della convalida per insussistenza delle esigenze cautelari dato che la donna era morta. La convalida quindi del divieto di avvicinamento alla moglie non ha potuto trovare applicazione.

Ma la vicenda è tutt'altro che chiusa. Anzi, si apre ora un nuovo capitolo. Nelle scorse ore la Procura di Gela ha disposto l'autopsia sul corpo della donna, che sarà eseguita nei prossimi giorni. L'obiettivo dei magistrati è uno: appurare le cause del decesso e verificare se possa sussistere un nesso di causalità tra le condotte contestate all'85enne e la morte della moglie.

Sarà l'esame autoptico, incrociato con la cartella clinica del lungo ricovero e con il video al centro dell'indagine, a dover chiarire se quella morte, avvenuta proprio nel giorno dell'udienza, sia legata alla presunta storia di maltrattamenti familiari.

Per l'ottantacinquenne dunque potrebbe aprirsi un capitolo giudiziario ben più pesante