Cronaca
Pestaggio di Donnalucata, concessi i domiciliari ai cinque indagati
Le decisioni sono state prese dal Tribunale del Riesame dopo il ricorso presentato dai legali
Il Tribunale del Riesame di Catania ha concesso gli arresti domiciliari ai cinque indagati sciclitani coinvolti nell’inchiesta per estorsione e lesioni ai danni di un pensionato di Donnalucata, accogliendo le istanze presentate dai difensori e sostituendo la custodia cautelare in carcere con una misura meno afflittiva.
I ricorsi erano stati depositati dagli avvocati Ignazio Galfo, Omar Falla, Daniela Spadaro, Giuseppe Aprile e Michele Savarese, legali di fiducia degli indagati: due gemelli di 52 anni, un 45enne, un 41enne e un 43enne.
La difesa aveva chiesto la revoca del provvedimento o, in subordine, l’applicazione di un regime meno gravoso rispetto alla misura originariamente disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato.
Con la decisione del Riesame viene dunque superato il precedente rigetto, che aveva ritenuto il carcere l’unica risposta proporzionata alla gravità delle contestazioni.
Secondo la ricostruzione dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, i fatti risalgono al tardo pomeriggio del 3 febbraio scorso.
Il teatro della violenza è via Salvador Allende, nella frazione balneare di Donnalucata: il 72enne, alla guida della propria auto, sarebbe stato improvvisamente bloccato da una Fiat Panda che gli avrebbe sbarrato la strada. Dall’utilitaria sarebbero scesi tre uomini che, con determinazione, lo avrebbero costretto a scendere, strattonandolo e trascinandolo sull’asfalto, per poi colpirlo con calci, pugni e schiaffi.
L’anziano sarebbe rimasto inerme a terra, riportando traumi multipli al volto e agli arti. Nel corso dell’episodio, i presunti aggressori gli avrebbero rivolto minacce di morte, estese anche ai familiari, pretendendo il pagamento di un debito che l’uomo ha sempre negato.
Le motivazioni del provvedimento del Riesame saranno depositate entro 90 giorni.