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Palermo, differenziata “confusa”: gli operatori mischiano plastica, carta e metalli
In un video il conferimento sullo stesso mezzo. Il presidente della Rap Todaro: «Avviata un’indagine interna»
Operatori della Rap raccolgono e mettono nello stesso vano del mezzo rifiuti differenziati di carta, plastica e metalli. A mostrarlo è un video girato ieri in via Napoli, che ha spinto il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Antonino Randazzo a presentare un’interrogazione con richiesta di risposta scritta. La Rap (la società che a Palermo si occupa della raccolta della spazzatura) ha annunciato un’indagine interna. «Nessuno è autorizzato a mischiare i rifiuti differenziati», dice il presidente Giuseppe Todaro. «Ho disposto un’indagine interna per verificare cosa sia accaduto e, se saranno accertate violazioni, saranno adottati i provvedimenti conseguenti».
La sequenza è stata registrata tra le 10.40 e le 10.55 di ieri mattina. Nel video si vedono gli operatori impegnati nella raccolta nelle postazioni di via Napoli. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, dopo avere verificato anche i contenitori destinati all’organico e alla frazione residuale, gli addetti avrebbero raccolto carta, plastica e metalli, conferendoli nello stesso vano del mezzo. Randazzo chiede quindi di chiarire se il mescolamento sia stato determinato da una scelta operativa della Rap oppure dalla presenza di rifiuti contaminati o conferiti in maniera non corretta dalle attività commerciali.
Sarà l’indagine interna a stabilire cosa sia accaduto. «Se saranno accertate violazioni, saranno adottati i provvedimenti conseguenti», aggiunge Todaro.
L’interrogazione riporta al centro anche una questione che riguarda da mesi via Napoli: i cassonetti tecnologici. Residenti e commercianti hanno segnalato problemi legati alla loro collocazione. Il 15 giugno il sindaco aveva chiesto con urgenza il riposizionamento delle postazioni. Il giorno successivo il Comune aveva comunicato di avere diffidato le imprese aderenti al Patto civico a rispettare modalità e orari di conferimento e di avere chiesto all’Ufficio Mobilità urbana di individuare una nuova collocazione.
Nella sua interrogazione, Randazzo chiede di conoscere lo stato della procedura e il termine previsto per lo spostamento. Ricorda inoltre che l’ordinanza sindacale del 26 febbraio 2025 stabilisce giorni, orari e modalità per il conferimento dei rifiuti da parte delle attività commerciali e che il Patto civico prevede obblighi specifici per le imprese.
Randazzo chiede anche quali controlli siano stati effettuati da Polizia municipale e Suap e quali eventuali sanzioni o provvedimenti siano stati adottati.
Sul fronte dei cassonetti, Todaro sostiene che il Comune abbia già provveduto rispetto alla richiesta di spostamento. «Hanno chiesto di mettere in altro luogo e il Comune ha provveduto», ha spiegato il presidente della Rap. L’interrogazione, invece, chiede all’amministrazione di indicare lo stato della procedura, gli uffici responsabili e i tempi.