Nel Catanese
La fine di Noemi trovata morta a Riposto: per la famiglia non è stato un suicidio
Le indagini proseguono senza trascurare alcun aspetto. Sentito l'uomo che la 34enne frequentava negli ultimi tempi. Si attendono esami medico-legali e ulteriori rilievi
Proseguono senza sosta le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Giarre attorno alla drammatica scomparsa di Noemi Impellizzeri, la donna di 34 anni rinvenuta all'alba priva di vita all'interno della sua abitazione in via Circumvallazione, a Riposto. La vicenda, che presenta diversi lati oscuri, ha gettato nello sconforto l'intera comunità e lasciato i familiari della vittima stretti in un dolore composto.
I parenti della giovane respingono con forza l'ipotesi del suicidio, sostenendo con convinzione che la donna non avesse alcun motivo per togliersi la vita e chiedendo che si scavi a fondo in ogni direzione per giungere alla verità.

Nel corso delle prime attività investigative, i militari dell'Arma hanno ascoltato l'uomo che la 34enne frequentava negli ultimi tempi. Sentito dagli inquirenti, l'uomo avrebbe riferito che Noemi – la quale viveva da sola nel basso di via Circumvallazione – gli aveva confidato in precedenza l'intenzione di compiere un simile gesto. Lo stesso avrebbe tuttavia precisato di non aver dato il giusto peso a quelle parole, avendole interpretate come lo sfogo legato a un momento di sconforto del tutto passeggero. La testimonianza è ora al vaglio degli investigatori per verificarne la fondatezza e incrociarla con gli altri elementi raccolti.

Il punto di svolta dell'inchiesta si preannuncia legato ai riscontri di natura scientifica e medico-legale. La Procura della Repubblica ha disposto accertamenti approfonditi, affidando l'incarico al medico legale Giuseppe Ragazzi per eseguire i necessari esami sulla salma. Parallelamente, gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) del Comando Provinciale di Catania hanno effettuato rilievi dettagliati all'interno dell'immobile, alla ricerca di tracce o dettagli utili a ricostruire le ultime ore della vittima. Soltanto gli esiti di questi esami permetteranno di determinare l'esatta causa del decesso e di fare piena luce su quanto realmente accaduto all'interno dell'appartamento.