Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
9 ottobre 2026 - Aggiornato alle 10:18
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il giornale di oggi

Leggi
☰

Palermo

Difterite, altri dieci positivi nella famiglia della piccola vittima: nuovo appello dei medici per i vaccini

Allargata l’indagine dell’Asp di Palermo dopo la morte di Anna Rosa, la bambina di 4 anni che non era stata vaccinata

24 Agosto 2026, 09:58

16:52

Difterite, altri dieci positivi nella famiglia della piccola vittima: nuovo appello dei medici ai vaccini

Si allarga l’indagine epidemiologica dell’Asp di Palermo sulla morte della piccola Anna Rosa, la bambina di 4 anni affetta da una sospetta difterite. Sarebbero almeno dieci i tamponi risultati positivi alla difterite tra i familiari della piccola. Ma le persone risultate positive al batterio, si tratta soprattutto di minori, stanno bene perché vaccinati. Anche se dovranno restare in isolamento, così come il cuginetto coetaneo della vittima che si trova ancora ricoverato per gli stessi sintomi riportati dalla bimba deceduta ma che a differenza di quest'ultima, era stato vaccinato.

Dall'azienda Arnas dell’ospedale Civico frattanto precisano: «Siamo ancora in attesa di ricevere l’esito da parte dell’Istituto superiore della sanità sui campioni biologici della bimba morta all’ospedale dei Bambini per una sospetta difterite. Attendiamo di avere confermata la presenza della tossina per stabilire se sia trattato di infezione provocata dal batterio della difterite».

«Per quanto riguarda il cuginetto della bimba anche lui ricoverato al Di Cristina - aggiungono dall’azienda - la situazione è sempre stabile. Attendiamo di eseguire altri tamponi e di valutare il corso della malattia. Si stanno attuando tutte le procedure previste e la cautela davanti a un’infezione della quali da anni non si vedevano più casi». L’Asp dovrebbe emettere un bollettino ufficiale oggi. 

E intanto si moltiplicano in questi giorni gli appelli alle vaccinazioni per chi non le avesse ancora effettuate ai propri figli.

«La morte a Palermo di una bambina di quattro anni, colpita da sospetta difterite e non vaccinata contro la malattia, richiama l’attenzione sull'importanza della prevenzione vaccinale», afferma Pietro Salamone, segretario provinciale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) di Caltanissetta, esprimendo vicinanza alla famiglia della piccola e ai sanitari che l’hanno assistita.

«Il riferimento alla mancata vaccinazione - precisa Salamone - non intende formulare giudizi né attribuire responsabilità, ma ricordare quanto sia importante che ogni genitore riceva informazioni corrette e possa confrontarsi con il proprio pediatra sulle scelte riguardanti la salute dei figli».

La Fimp ricorda che la difterite è una malattia infettiva grave, la cui diffusione in Italia è stata drasticamente ridotta grazie alla vaccinazione. «La diminuzione dei casi - sottolinea Salamone - non significa che sia definitivamente scomparsa. Quando le coperture vaccinali diminuiscono, il rischio di ricomparsa può aumentare».

La protezione contro la difterite rientra nel calendario vaccinale dell’infanzia ed è generalmente somministrata attraverso il vaccino esavalente. L’invito rivolto alle famiglie è quindi a verificare che il percorso vaccinale dei figli sia completo e aggiornato e, in caso di dubbi, a rivolgersi al pediatra.

Nella provincia di Caltanissetta, secondo i dati forniti dalla Fimp, 24 pediatri su 26 hanno aderito alla vaccinazione nei propri studi, facendo registrare, in proporzione, la più alta percentuale di partecipazione tra le province.

«Ogni famiglia deve poter essere accompagnata con rispetto, chiarezza e attenzione - conclude Salamone -. La prevenzione si costruisce attraverso il dialogo, la fiducia e la collaborazione tra genitori, pediatri e servizi sanitari. Vaccinare significa prevenire, prevenire significa proteggere i bambini e la comunità». (ANSA)