Il caso
L'arresto del trapper Tony Boy, in dubbio l'esibizione di giovedì a Palermo
L'udienza di convalida è fissata per domani, ma il sindaco Roberto Lagalla mette in dubbio il concerto previsto al Velodromo Borsellino: «Stiamo valutando»
Domani mattina, nel carcere milanese di San Vittore, si terrà l’udienza di convalida dell’arresto del trapper Tony Boy, 26enne nato a Padova, all’anagrafe Antonio Hueber, molto noto tra i più giovani e con un milione di follower su Instagram, finito in cella due giorni fa per detenzione a fini di spaccio di cocaina, marijuana e hashish e di una pistola con matricola abrasa e una cinquantina di munizioni.
Dopo l’interrogatorio del giovane, difeso dall’avvocato Luca Procaccini, la giudice dovrà decidere sulla convalida dell’arresto eseguito dalla polizia e sulla richiesta di custodia cautelare in carcere formulata dalla pm di turno Sara Ombra. Il cantante è stato anche denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e trattamento illecito dei dati per aver ripreso la perquisizione sabato mattina e aver fatto un video live sui social con anche le voci dei poliziotti.
In casa del trapper gli agenti hanno trovato circa 4 grammi di cocaina, 8 grammi di hashish, una bustina con un grammo di marijuana, una bilancia di precisione e una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa e caricatore con 7 cartucce. Altre 41 cartucce di vario calibro erano custodite sempre nell’abitazione. Sul fronte della droga il rapper potrebbe difendersi spiegando che si tratta di quantitativi per uso personale, ma dovrà anche chiarire perché aveva a disposizione quella pistola, un’arma clandestina.
Il cantante avrebbe dovuto esibirsi a Palermo giovedì 27 agosto ma adesso anche l’esibizione è in bilico. «In relazione al concerto previsto al Velodromo – ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – attendiamo gli sviluppi dell’autorità giudiziaria e le determinazioni degli organizzatori, riservandoci ogni valutazione di competenza dell’Amministrazione. In ogni caso, riteniamo doveroso affermare fin d’ora che Palermo non intende dare spazio né legittimazione a comportamenti che, qualora confermati, sarebbero del tutto incompatibili con i valori della nostra comunità. La città può e deve essere aperta alla musica e ai grandi eventi, ma apertura non significa assenza di responsabilità. Palermo è una città che accoglie, ma sa anche prendere le distanze da ciò che non condivide».
«Alla luce delle notizie relative all’arresto di Tony Boy e alle accuse contestate dalla magistratura, riteniamo doveroso ribadire con chiarezza che l’Amministrazione comunale e la città di Palermo prendono le distanze, senza ambiguità, da qualsiasi comportamento che possa risultare incompatibile con il rispetto della legge e delle regole della convivenza civile». Il sindaco conclude: «Sarà la magistratura, nelle sedi competenti, ad accertare responsabilità e fatti. Non intendiamo quindi anticipare alcun giudizio di colpevolezza. Ma, proprio in attesa che questa vicenda venga chiarita, riteniamo che Palermo non possa accettare come se nulla fosse che si svolgano in città eventi legati a persone coinvolte in vicende giudiziarie di tale gravità».