Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
24 agosto 2026 - Aggiornato alle 18:59
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

manutenzione

Catania, addio alla condotta vecchia e usurata: al via ai lavori in viale Ruggero di Lauria

La lettera anonima su Catania Rete Gas. Il presidente Todaro respinge le accuse: «Tutto trasparente»

24 Agosto 2026, 19:01

Catania, addio alla condotta vecchia e usurata: al via ai lavori in viale Ruggero di Lauria

Se è vero che la miglior difesa è l’attacco, ad applicare la legge non scritta è certamente Gianfranco Todaro, presidente di Catania Rete Gas. Si perché mentre la società partecipata del Comune in piena estate era finita nel mirino di accuse “anonime” per sospetti pranzi e catering pagati profumatamente e con soldi pubblici, con sviluppi ancora da seguire, proprio ieri si è dato il via ai lavori per la sostituzione della condotta del gas in un ampio tratto di viale Ruggero di Lauria al Lungomare, dove sono ancora visibili le conseguenze del ciclone Harry. Come dire “noi andiamo comunque avanti”.

È stato lo stesso presidente a non sottrarsi alla domanda. «Intanto tendo a stigmatizzare il fatto che la lettera fosse anonima per giunta usando il nome di un personaggio delle barzellette di Castiglia, quale Saretto Falsaperla e, abbiamo verificato, l’indirizzo indicato, via Genova a Belpasso, neanche esiste. Al di là del fatto, io ho già presenziato sia al controllo analogo sia in commissione consiliare fornendo tutta la rendicontazione di quanto poteva essere di interesse dell’amministrazione. Documenti comunque pubblicati nella sezione “Amministrazione trasparente” del nostro sito istituzionale, sarebbe bastato solo consultarli. Del resto si parla di catering che si sono fatti da 30 anni a questa parte in occasioni delle festività, invitando l’Amministrazione comunale e insieme con la nostra partecipata Asec Trade, con cui si divideva la spesa. Occasioni in cui si verificava anche lo stato di salute dell’azienda e l'indirizzo dato dal Comune».

Ed è volgendo lo sguardo verso il Lungomare che l’attenzione è andata alla zona di cantiere avviata ieri, «la condotta - ha precisato l’ingegnere Christian Todaro (nessuna familiarità con il presidente), direttore lavori e responsabile Ufficio Impianti Gas - non sarà più in acciaio, ma in polietilene ad alta densità quindi in grado di resistere anche alle corrosioni oltre che al tempo. La condotta non era stata intaccata dal ciclone, considerato che passa esattamente sotto la pista ciclabile (a tratti a picco sul mare) e con i lavori avviati verrà spostata più verso la carreggiata».

«Il tratto interessato - ha sottolineato il presidente di Catania Rete Gas - va da piazza Europa fino all'altezza dell’Hotel Nettuno. La sostituzione si era resa necessaria, ci siamo accorti che la condotta era usurata e vetusta dunque per evitare di creare disagi ai cittadini e situazioni di pericolo, seguendo il nostro piano di investimenti, abbiamo programmato di iniziare da qui. Tra l’altro si tratta di lavori accelerati dal ciclone Harry, che aveva buttato giù parte del costone vicino a dove si trova la condotta. Si procederà 50 metri alla volta e il cantiere occuperà solo parte di una corsia in modo tale da non creare grossi disagi ai cittadini. Si tratta di un appalto di valore intorno agli 800 milioni e prevediamo, senza intoppi, di concluderlo anche prima di fine anno».

Non da ora avevate chiesto al Comune un piano concordato anche con le altre aziende per poter intervenire sui sottoservizi delle strade senza per questo aprirle di continuo, a che punto siamo?

«Abbiamo sollecitato un tavolo tecnico per l’esecuzione lavori più volte, sia in commissione consiliare che all’amministrazione comunale. Sicuramente un tavolo tecnico importante si dovrà fare per i lavori previsti alla zona industriale, dove il Comune ha ricevuto importanti finanziamenti per la creazione o sostituzione della rete idrica. Noi abbiamo chiesto con forza di poter essere presenti, perché pur avendo la cabina di primo salto a Pantano d’Arci ancora la zona industriale non è stata metanizzata. Attualmente copriamo il 80% della città».