Lo scenario
Italia "spaccata in due" dal meteo: temporali violenti al nord, ondate di calore al sud
Oggi Palermo da "bollino rosso". Si respira a Messina e Catania
L’Italia si trova al centro di un rigido blocco atmosferico che divide in due la penisola, contrapponendo le regioni settentrionali a quelle centro-meridionali. La causa va ricercata nello scontro diretto tra due diverse masse d'aria: da un lato una depressione attiva tra la Penisola Iberica e il Golfo di Biscaglia che spinge correnti fresche e instabili verso il Settentrione; dall'altro la costante pressione dell'anticiclone subtropicale africano che staziona al Centro-Sud e sulle due Isole maggiori.
Sul Nord Italia la Protezione Civile ha confermato gli avvisi di criticità per temporali di forte intensità. L’impatto dell'aria fresca in quota con il calore accumulato nei bassi strati genera nuclei temporaleschi violenti e organizzati. I fenomeni principali comprendono precipitazioni concentrate capaci di causare allagamenti lampo, raffiche di vento ad alta velocità, frequenti scariche elettriche e grandinate. Le aree maggiormente esposte restano i settori alpini, prealpini e la pianura padana, con criticità puntuali legate alla tenuta dei sistemi di drenaggio urbano, alla viabilità nei sottopassi e al rapido ingrossamento dei corsi d'acqua minori.
Al Centro-Sud e sulle Isole la situazione è opposta e caratterizzata dalla persistenza della "cupola di calore". Il Ministero della Salute ha attivato i protocolli per le ondate di calore nelle principali città monitorate. Tra i capoluoghi siciliani sotto osservazione, Palermo è indicata con il bollino rosso (livello 3 di massima allerta per rischi estesi a tutta la popolazione), mentre Messina è contrassegnata dal bollino arancione e Catania dal bollino giallo. L'assenza di ventilazione e i tassi di umidità elevati mantengono alte le temperature diurne e impediscono il raffrescamento notturno. Questa condizione prolungata aumenta lo stress termico per la popolazione, in particolare per anziani, persone fragili e lavoratori all'aperto, generando una maggiore pressione sui servizi di pronto soccorso e picchi nei consumi di energia elettrica per la climatizzazione.
Secondo le previsioni del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare, il quadro attuale non si sbloccherà in modo repentino. Il Nord continuerà a essere esposto al passaggio di correnti umide orientate da ovest con ulteriore instabilità, mentre al Meridione la flessione termica sarà lenta e marginale. ISPRA e la rete SNPA ricordano che la simultaneità di questi eventi opposti rientra nella tendenza di riscaldamento del bacino mediterraneo, dove l'aumento dell'energia disponibile in atmosfera amplifica sia la frequenza delle fasi siccitose sia la violenza delle precipitazioni brevi e concentrate.