il caso
Difterite a Palermo: corsa ai vaccini negli ambulatori, domani l'autopsia sulla piccola Anna Rosa
L'impennata delle dosi pediatriche e dei richiami per adulti
A Palermo si registra una vera e propria corsa alle coperture vaccinali all'indomani del decesso per difterite della piccola Anna Rosa, la bambina di quattro anni morta all'Ospedale dei Bambini. Nei nove centri dell'Asp le somministrazioni hanno fatto registrare un'impennata senza precedenti: a confronto con la medesima giornata dello scorso anno, le dosi del siero esavalente in età pediatrica sono cresciute del 70 per cento (190 somministrazioni contro le 112 del 2025), mentre il ricorso al vaccino dTaP per i richiami negli adulti è aumentato del 211 per cento, passando da 17 a 53 dosi in sole ventiquattr'ore.
Rilevante anche l'affluenza per i vaccini combinati con la protezione anti-polio dTaP+Ipv, sia per gli adulti (108 dosi contro 31) che in ambito pediatrico (74 contro 21). Nel frattempo, l'indagine epidemiologica avviata dall'Azienda sanitaria per ricostruire la catena dei contatti ha portato a individuare 17 persone entrate in vicinanza con la bambina, per le quali è scattata la profilassi obbligatoria con antibiotici e siero.
Intanto, c'è attesa per l'autopsia, che verrà eseguita domani presso l'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo per fare piena luce sui dettagli clinici e sulle cause del decesso. In vista dell'accertamento disposto dalla magistratura, i familiari hanno nominato come proprio consulente di parte il professore Maurizio Municinò, specialista in Medicina legale, igiene e prevenzione.
L'esame autoptico servirà a integrare il quadro dell'inchiesta della Procura di Palermo, che vede i genitori della piccola indagati per l'ipotesi di reato di omicidio colposo per non aver sottoposto la figlia alle profilassi vaccinali previste.
