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26 agosto 2026 - Aggiornato alle 06:06
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I numeri

Messina, emergenza e raccolta sangue: «Non abbassare la guardia»

Il dottor Crisà del Trasfusionale di Patti illustra le difficoltà soprattutto nella stagione estiva per mantenere alta l'attenzione

26 Agosto 2026, 06:06

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Messina, emergenza e raccolta sangue: «Non abbassare la guardia»

Organizzare le raccolte sangue in modo da garantire sempre una riserva. Un obiettivo ambizioso, soprattutto nel periodo estivo, quando tutto il sistema entra in crisi.

Parte da qui la capillare attività del trasfusionale di Patti, una piccola struttura dai grandi numeri, diretta dal dottor Gaetano Crisà, che in questo momento di emergenza garantisce le scorte di sette ospedali dell’Asp e della casa di cura Villa Salus.

«Fino ad oggi – spiega Crisà – grazie all’impegno di tutta la rete trasfusionale ed associativa dell’Asp, si è riusciti a garantire le terapie e a evitare la riduzione delle sedute programmate per i pazienti talassemici

Questo risultato però non deve farci abbassare la guardia: l’equilibrio rimane fragile e può essere mantenuto soltanto attraverso la continuità delle donazioni.

Il sistema è rodato e la macchina organizzativa parte a gennaio con oltre 500 giornate di raccolta programmate da 25 associazioni di donatori. Poi il lavoro dei servizi trasfusionali, dove il sangue viene controllato e trasformato in emocomponenti sicuri, e una rete quotidiana di trasporti che, sulla base di scorte, gruppi sanguigni, urgenze, trasfusioni programmate e richieste ospedaliere, assicura che ogni unità raggiunga la struttura che ne ha bisogno nel momento giusto.

«Al 23 agosto, nell’Asp di Messina – spiega Crisà - sono state raccolte 7.306 unità di sangue intero, trasfuse 7.180 unità di emazie e raccolte 267 unità di plasma mediante aferesi. Ogni settimana vengono garantite mediamente circa 200 trasfusioni. Sono numeri che dimostrano quanto il fabbisogno sia costante e quanto sia ridotto il margine tra le unità raccolte e quelle necessarie per l’assistenza».

«La priorità assoluta – prosegue il direttore - è assicurare continuità terapeutica a tutti i pazienti, soprattutto a coloro che dipendono regolarmente dalle trasfusioni per poter vivere. Nonostante la difficile situazione estiva, siamo riusciti ad evitare riduzioni delle sedute trasfusionali programmate presso il Centro di talassemia di Sant’Agata di Militello, con circa 60 pazienti talassemici. Contemporaneamente continuiamo a garantire l’attività degli ambulatori trasfusionali di Patti e Milazzo, oltre alle necessità dei reparti e delle urgenze».