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violenza

Cani torturati e poi uccisi ad Adrano, fermato un 46enne

Un blitz di Polizia di Stato, Polizia locale e Carabinieri ha portato al fermo di un uomo con evidenti disturbi mentali. A denunciare il tutto e fare scattare l’intervento la sezione dell’Enpa

25 Agosto 2026, 19:58

20:00

Cani torturati e poi uccisi ad Adrano, fermato un 46enne

Una storia di torture di animali ha scosso l’intera comunità adranita, una vicenda che ha mobilitato rappresentati delle forze dell’ordine, ma anche cittadini e volontari, per porre fine ad una lunga serie di maltrattamenti di animali. Un blitz della Polizia di Stato, Polizia locale e Carabinieri che alla fine è sfociato nel fermo di un uomo di 46 anni, una sorta di serial killer di cani con evidenti disturbi mentali. A denunciare il tutto e fare scattare l’intervento la locale sezione dell’Enpa che ha presentato un esposto alla Procura e raccolto le segnalazione dei cittadini. L’uomo avrebbe preso a sprangate due cani di sua proprietà e successivamente dato fuoco ad uno di essi, i resti delle povere creature sono stati trovati fuori l’abitazione dentro sacchi della spazzatura. Sul posto anche operatori del soccorso veterinario.

Il sindaco Adrano, Fabio Mancuso, ha poi dovuto firmare un’ordinanza di trattamento sanitario obbligatorio a seguito delle valutazioni dei medici.

L’allarme è scattato inizialmente quando alcuni cittadini, tra cui un gruppo di ragazze, hanno notato un cane abbandonato e in evidenti difficoltà. Grazie alla tempestiva segnalazione e alle prime cure prestate dai passanti, il cane è stato tratto in salvo e affidato alle autorità competenti.

Nell’appartamento dell’uomo è stata rinvenuta la carcassa di un secondo cane, ormai deceduto, insieme a un terzo esemplare ancora in vita ma in precarie condizioni di salute. Quest’ultimo è stato immediatamente preso in carico per le cure veterinarie d’urgenza.

Durante il sopralluogo, la persona è stata trovata in uno stato psicotico e confusionale. Di fronte al netto rifiuto dell’uomo di sottoporsi a qualsiasi cura e terapia, il medico competente ha avanzato la richiesta di provvedimento coattivo. Il sindaco ha quindi disposto il Tso per garantire la sicurezza dell’uomo e consentire le necessarie cure psichiatriche.