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Siracusa

Inda, arsenico e vecchi merletti cosa c’è dietro il caos governance

Tre sovrintendenti “bruciati” in quattro anni: il filo fra cultura e politica s’è spezzato

26 Agosto 2026, 08:20

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Tre sovrintendenti in quattro anni, due dimissioni prima della scadenza del mandato e una questione di governance che torna sul tavolo. Le dimissioni di Daniele Pitteri dall’Istituto nazionale del Dramma antico riaccendono il confronto sui rapporti tra sovrintendente, consigliere delegato e consiglio d’amministrazione e su un equilibrio che continua a mostrare le proprie fragilità.

Fragilità già portate all’attenzione del ministro da Antonio Calbi, sovrintendente dal novembre 2018 all’ottobre 2022, che completò il mandato senza essere riconfermato. Il 4 luglio 2022 scrisse all’allora ministro Dario Franceschini denunciando episodi che, a suo giudizio, avevano invaso il campo della sovrintendenza. Il riferimento era alle scelte artistiche: registi individuati e contattati direttamente dal cda e altre iniziative sulle quali il sovrintendente veniva informato solo a decisioni già prese.

Nella riunione del cda del 10 giugno 2022, in particolare, la proposta sui registi della stagione 2023 era stata già condivisa con alcuni consiglieri e gli artisti erano stati contattati senza il coinvolgimento del sovrintendente. Calbi denunciò una sovrapposizione di competenze legata alla presenza del consigliere delegato e chiese di ristabilire ruoli e responsabilità. Nella stessa lettera ricordò di avere già segnalato al ministro Alberto Bonisoli, nel 2019, un’altra ingerenza nelle competenze della sovrintendenza.

Dopo Calbi arrivò Valeria Told, che lasciò l’incarico nel febbraio 2024, prima della scadenza. La reggenza fu affidata ad interim a Marina Valensise, consigliera delegata, fino alla nomina del nuovo sovrintendente.

Nel marzo 2025 il ministro alla Cultura Alessandro Giuli designò Pitteri. Il percorso è però durato poco più di un anno. Le dimissioni sono arrivate attraverso il suo legale dopo un progressivo deterioramento dei rapporti con la governance. Le divergenze avrebbero riguardato, secondo voci di Palazzo Greco, alcune scelte sulle stagioni in programmazione e il rapporto con Valensise. Tra gli elementi di scontro è emersa anche la presenza discontinua del sovrintendente a Siracusa, tanto che la consigliera delegata avrebbe disposto 26 giorni di ferie. Pitteri starebbe valutando un’azione legale contro l’Inda.

Ma cosa dice lo Statuto? Al consigliere delegato sono attribuite funzioni «deliberative, gestionali, di indirizzo e di controllo», comprese le proposte sugli indirizzi artistico-culturali. Al sovrintendente spetta elaborare i programmi e «dirigere e coordinare in autonomia» le attività teatrali, artistiche, scientifiche e didattiche. Sulla carta la distinzione è tra indirizzo e gestione, ma il confine diventa più sottile quando l’indirizzo riguarda le scelte artistiche.

È il problema sollevato negli anni dai sovrintendenti. Nel 2023 il cda tentò di trasferire alcune competenze del sovrintendente alla consigliera delegata, ma il ministero della Cultura ricondusse le attribuzioni nell’ambito previsto dallo Statuto. Calbi ricorda inoltre di avere incontrato, nel dicembre 2022, il ministro Gennaro Sangiuliano per illustrare le criticità. «Sono passati altri quattro anni», osserva, sostenendo che la revisione dello statuto non abbia risolto il conflitto di competenze e che, nel frattempo, la consigliera delegata sia arrivata al terzo mandato.

A pesare oggi è anche il silenzio dei vertici. A una settimana dalle dimissioni non è arrivata una ricostruzione pubblica né da parte del presidente Francesco Italia né da Valensise. Nessuna presa di posizione neppure dal ministero della Cultura.

Ora il nuovo cda (con Italia presidente e Monica Centanni, Caterina Barone e Francesca Bortoletti) dovrà affrontare la successione di Pitteri e presentare la nuova terna al ministro. La questione non è soltanto scegliere un nuovo nome: il prossimo sovrintendente lavorerà dentro lo stesso sistema di regole, se resteranno zone grigie tra indirizzo, gestione e programmazione. Nel frattempo, la consigliera delegata avrà nuovamente pieni poteri.