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Canicattì, spaccio e siringhe in centro: la Giunta punta sulla videosorveglianza per blindare i quartieri

Il sindaco Corbo: "Mettiamo in campo tutte le forze per garantire il controllo perimetrale della città e tutelare i beni pubblici"

26 Agosto 2026, 09:38

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Canicattì, spaccio e siringhe in centro: la Giunta punta sulla videosorveglianza per blindare i quartieri

Il centro storico di Canicattì si conferma il luogo prescelto per lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti.

In questo contesto va inquadrato il ritrovamento di alcune siringhe sporche di sangue probabilmente usate da tossicodipendenti e rinvenute nei pressi della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo meglio conosciuta come la Badia nel popoloso quartiere di Borgalino.

Ad effettuare il rinvenimento sono stati alcuni residenti della zona che hanno lanciato l’allarme. Poi operatori ecologici hanno effettuato la rimozione delle siringhe in sicurezza.

Ma a Canicattì il ritrovamento di siringhe non è assolutamente una novità. In altre occasioni ci sono stati dei ritrovamenti addirittura nei pressi di istituti scolastici, alla villa comunale prevalentemente però in vicoli e viuzze del centro storico cittadino.

Luoghi spesso poco illuminati e lontani da sguardi indiscreti. Residenti segnalano ogni sera o quasi via vai di persone poco raccomandabili nei pressi della centrale ex Enel. Ed in quelle zone negli ultimi mesi si sono registrati decine di danneggiamenti di auto in sosta con molta probabilità prese di mira da gente che poco prima aveva fatto uso di sostanze stupefacenti oppure al contrario da persone alla ricerca di qualcosa di valore da potere “barattare” per l’acquisto della dose giornaliera.

A Canicattì, circola di tutto: crack, hashish, marjuana, cocaina, eroina.

Mentre recentemente si sono verificate delle morti “sospette” per presunti casi di overdose anche se non sono stati mai confermati ma nemmeno smentiti dagli organi inquirenti.

Le recenti operazioni condotte dalle forze dell’ordine ed in particolare dai carabinieri hanno inoltre confermato come a Canicattì di droga ne circoli ed anche in maniera abbondante.

Il comune di Canicattì, proprio per fare fronte a questa “emergenza” in passato ha ottenuto dei finanziamenti da parte del Ministero per avviare delle campagne mirate soprattutto nelle scuole e tra i giovani della città.

Siamo a conoscenza di questo problema” - dichiara il sindaco Vincenzo Corbo - “La nostra amministrazione da quando si è insediata ha messo in campo tutte le energie e le forze a disposizione per cercare di combattere questo crescente fenomeno dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti sul nostro territorio.

In questa ottica - continua il capo dell’amministrazione comunale - si inquadra l’approvazione recentemente di una delibera di giunta per la richiesta di finanziamento destinata alla realizzazione e al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana. Il progetto, denominato “Canicattì Sicura”, prevede la realizzazione di un sistema di videosorveglianza finalizzato alla sicurezza urbana, alla tutela degli spazi e dei beni pubblici da atti vandalici, nonché al controllo perimetrale del centro abitato e di diverse zone della città, anche per la salvaguardia dell’ambiente e del decoro urbano.

L’obiettivo è rispondere all’esigenza di un controllo del territorio più diffuso ed efficace, migliorando le condizioni di sicurezza e di vivibilità. Il progetto si articola in 17 postazioni distribuite in punti strategici, con l’installazione di 52 telecamere: 28 telecamere fisse, 14 telecamere mobili, 10 telecamere per la lettura delle targhe.

Con questa iniziativa, - conclude il sindaco di Canicattì - l’amministrazione intende svolgere un’azione mirata per migliorare la sicurezza urbana, partendo dalle crescenti richieste di sicurezza e legalità. L’impianto servirà a rafforzare e rendere più efficaci le azioni di prevenzione e repressione dei fenomeni di devianza sociale, illegalità e criminalità portate avanti quotidianamente dalle forze dell’ordine e dalle altre istituzioni di pubblica sicurezza.”