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Tragedia

Nepal, piena improvvisa del Bhote Koshi: almeno 17 morti e centinaia di dispersi

Rafforzate le operazioni di ricerca e soccorso nel distretto di Rasuwa. Il Nepal Tourism Board ha segnalato 384 viaggiatori irreperibili, tra cui 291 stranieri. Dispersi anche 33 appartenenti alle forze di sicurezza

26 Agosto 2026, 13:10

13:20

Nepal, piena improvvisa del Bhote Koshi: almeno 17 morti e centinaia di dispersi

È salito ad almeno 17 il numero delle vittime dell’alluvione che ha colpito il distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal (già colpito qualche settimana fa da un evento simile, leggi qui), dopo una piena improvvisa del fiume Bhote Koshi. Il bilancio, ancora provvisorio, è destinato a essere aggiornato mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso.

La piena, originata dal versante cinese della frontiera, ha provocato gravi danni a centri abitati, infrastrutture e vie di comunicazione nei distretti di Rasuwa, Nuwakot e Dhading. Le autorità hanno riferito che l’acqua ha travolto abitazioni, ponti, strade e strutture situate lungo il corso del fiume, interessando anche l’area della dogana e dello scalo di Rasuwagadhi, dove alcune persone potrebbero essere rimaste sepolte.

Soccorsi mobilitati

Nel distretto colpito sono state rafforzate le operazioni di emergenza. Sul posto sono impegnati reparti dell’esercito nepalese, della polizia e della Armed Police Force, affiancati da personale specializzato, squadre mediche e mezzi destinati alla gestione delle emergenze.

I soccorritori stanno distribuendo rifornimenti nelle aree isolate e utilizzano droni per mappare i danni, individuare eventuali superstiti e verificare le condizioni delle zone più difficili da raggiungere. Le ricerche si concentrano in particolare nei pressi di Rasuwagadhi, uno dei punti maggiormente colpiti dalla piena.

Secondo le informazioni diffuse dalle autorità nepalesi, risultano dispersi 26 agenti della polizia nepalese e sette membri della polizia armata, per un totale di 33 appartenenti alle forze di sicurezza. Il loro numero potrebbe tuttavia essere aggiornato con il proseguire delle verifiche. 

Oltre 380 viaggiatori irreperibili

L’emergenza riguarda anche numerosi turisti e viaggiatori presenti nelle aree colpite. Il Nepal Tourism Board ha identificato in una lista preliminare 384 persone irreperibili, tra cui 291 cittadini stranieri e 93 nepalesi.

Tra gli stranieri figurano 105 cittadini indiani, oltre a persone provenienti da Australia, Paesi Bassi, Stati Uniti, Malaysia, Regno Unito e Sudafrica. Per alcuni viaggiatori la nazionalità non è stata ancora confermata, mentre altri 37 sono indicati come cittadini indiani non residenti.

L’elenco è stato compilato sulla base delle informazioni fornite da dieci agenzie turistiche e di viaggio. Il Tourism Board ha precisato che si tratta di un documento preliminare e soggetto a verifica, invitando i familiari e i viaggiatori a non trarre conclusioni definitive prima del completamento degli accertamenti. 

Evacuazioni lungo i fiumi

Le autorità hanno lanciato un appello alla popolazione che vive lungo i fiumi Bhote Koshi e Trishuli, chiedendo di allontanarsi dalle rive e di raggiungere luoghi sicuri. Il rischio resta elevato a causa dell’acqua accumulatasi lungo i corsi d’acqua e della possibilità di ulteriori esondazioni.

L’ondata di piena ha raggiunto anche le aree a valle, aumentando la preoccupazione per i centri abitati e le infrastrutture situati lungo il sistema fluviale. Le squadre di soccorso stanno quindi operando non soltanto a Rasuwa, ma anche nei distretti di Nuwakot e Dhading, dove sono stati recuperati alcuni corpi e segnalati danni ingenti. 

Il bilancio delle vittime, delle persone disperse e dei danni materiali rimane provvisorio. Le autorità nepalesi proseguono gli accertamenti e invitano la popolazione a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali sulla sicurezza e sulle operazioni di soccorso.