Federpesca
A Mazara del Vallo il futuro del gambero rosso in discussione
Al tavolo la direttrice del Ministero Graziella Romito e rappresentanti regionali per difendere competitività e posti di lavoro.
La pesca del gambero rosso, al centro di un incontro in programma domani. La risorsa simbolo della marineria locale e pilastro economico del Canale di Sicilia, la gestione delle specie e le prospettive della flotta mazarese saranno tema di discussione nella sede del Cnr, su iniziativa di Federpesca. Saranno presenti la direttrice della Pesca marittima del ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, Graziella Romito, e un rappresentante dell'assessorato regionale alla Pesca, per segnare un momento di confronto diretto tra istituzioni nazionali, Regione e operatori del settore. L'iniziativa nasce dalla necessità di affrontare con realismo le criticità che interessano una delle produzioni più preziose del Mediterraneo. Il gambero rosso, per Mazara, non è solo un prodotto di eccellenza: è economia, lavoro, tradizione, identità. Sostiene imprese, equipaggi e famiglie, rappresenta un patrimonio costruito in generazioni di attività sul mare e costituisce un marchio riconosciuto a livello internazionale.
La sua tutela è quindi una priorità che deve coniugare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. Al centro del dibattito ci saranno la gestione degli stock, le condizioni operative della flotta, la competitività delle imprese e la necessità di strategie condivise che proteggano l'ecosistema marino senza compromettere la sopravvivenza delle aziende. Per Federpesca, la marineria deve essere parte attiva nelle decisioni: «La voce di chi il mare lo vive ogni giorno deve tornare centrale» - afferma Santino Adamo, presidente di Federpesca Mazara e vicepresidente nazionale - il gambero rosso è una delle eccellenze della nostra marineria e siamo i primi ad avere interesse a proteggerlo, ma servono misure equilibrate, basate sui dati scientifici e sul confronto con gli operatori. La sfida è consegnare alle nuove generazioni un mare produttivo e tutelato, ma anche una marineria capace di creare lavoro e sviluppo.