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Al Meeting di Rimini

Frana tra Nepal e Tibet, Tajani: «I due italiani coinvolti sono in buone condizioni»

Il vicepremier e ministro degli Esteri: «Sono assistiti dalla nostra diplomazia. Non abbiamo notizie di altri italiani coinvolti»

26 Agosto 2026, 16:00

16:01

Antonio Tajani

Sono in buone condizioni i due cittadini italiani rimasti coinvolti nella frana verificatasi nell’area compresa tra Nepal e Tibet. A riferirlo è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto durante un punto stampa al Meeting di Rimini.

«I due italiani che risultano coinvolti sono in buone condizioni, vengono assistiti dalla nostra diplomazia e li aiuteremo a rientrare quando riterranno opportuno», ha dichiarato Tajani, facendo il punto sulla situazione e sui contatti attivati dalla Farnesina.

Il ministro ha inoltre precisato che, allo stato attuale, non risultano altri cittadini italiani interessati dall’evento: «Non abbiamo notizie di altri italiani coinvolti».

L’assistenza dell’ambasciata

La rete diplomatica italiana sta seguendo da vicino la vicenda e mantiene i contatti con i due connazionali, fornendo loro assistenza e supporto. Le autorità valuteranno insieme agli interessati le modalità e i tempi di un eventuale rientro in Italia, che potrà avvenire quando le condizioni lo consentiranno e i due cittadini lo riterranno opportuno.

La frana ha colpito una zona di collegamento tra il Nepal e il Tibet, territorio interessato da difficili condizioni morfologiche e da frequenti rischi legati a eventi naturali, soprattutto durante i periodi caratterizzati da piogge intense e instabilità del terreno.

Soccorsi in corso

Le autorità locali hanno avviato le operazioni di soccorso e di verifica nell’area interessata, mentre proseguono gli accertamenti per valutare l’entità dei danni e l’eventuale presenza di altre persone coinvolte.

La situazione resta monitorata anche sul piano internazionale, considerate le difficoltà operative legate alla conformazione del territorio e alle possibili interruzioni della viabilità. In questo contesto, la Farnesina continua a seguire l’evoluzione dell’emergenza attraverso i propri canali diplomatici.