il personaggio
Chi è Marco D'Angelo, il detenuto fuggito dal carcere di Augusta mentre "lavorava"
Dal traffico di stupefacenti alle rapine in attesa di giudizio, la storia e il profilo del trentottenne evaso ieri pomeriggio. Stava scontando 11 anni
Marco D'Angelo, 38 anni, originario di Messina, nato il 16 aprile delm 1988, è evaso dal carcere di Augusta, in provincia di Siracusa. La fuga risalirebbe al pomeriggio di ieri, ma l'allarme ufficiale è scattato soltanto intorno alle 19:00, quando il personale di custodia si è accorto della sua assenza.
Il detenuto stava scontando una pena definitiva di 11 anni e 8 mesi, inflitta dalla Corte d'Appello di Messina per reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. La fine della reclusione era fissata, formalmente, al 24 febbraio 2031.
La sua posizione giudiziaria presenta inoltre ulteriori pendenze: risulta in attesa di giudizio per due procedimenti relativi a reati contro il patrimonio, riconducibili a diversi furti, e per un processo riguardante una rapina commessa nel 2015 a Villafranca Tirrena.
Secondo le prime ricostruzioni, D'Angelo svolgeva l'incarico di addetto al sopravvitto, occupandosi della gestione e distribuzione dei generi alimentari e di conforto acquistabili dai reclusi. Un ruolo fiduciario che gli garantiva un limitato margine di movimento all'interno dell'istituto e che avrebbe rappresentato un tassello decisivo del piano di evasione.
L'uomo avrebbe studiato con cura i turni del personale e, approfittando di un cambio di guardia, sarebbe riuscito a eludere i sistemi di sicurezza interni e a scavalcare il muro di cinta. Gli inquirenti non escludono la presenza di un complice all'esterno, pronto ad agevolarne la fuga e il successivo allontanamento.
