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criminalità

Richiesta la convocazione del Comitato per la sicurezza pubblica dopo la sparatoria in centro

Le associazioni “Immagina” (che esprime consiglieri d’opposizione) e “Il Vento del Cambiamento” hanno inoltrato una istanza al prefetto di Catania: «Per Motta S. Anastasia è il punto di non ritorno»

26 Agosto 2026, 18:03

18:10

Richiesta la convocazione del Comitato per la sicurezza pubblica dopo la sparatoria in centro

Le associazioni “Immagina” (che ha espresso dei consiglieri nell’ultima tornata delle Amministrative e che fanno parte dell’opposizione) e “Il Vento del Cambiamento” hanno inoltrato al prefetto di Catania una specifica richiesta di convocazione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La richiesta arriva a seguito della sparatoria avvenuta in pieno centro abitato, domenica sera, tra le vie Guglielmo Oberdan e Terre Nere. Quattro persone a bordo di due scooter hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo di una Fiat Panda con targa tedesca e al cui interno si trovavano due persone.

I due soggetti dentro l’auto avrebbero risposto al fuoco per poi abbandonare l’auto e fuggire a piedi. Scattato l’allarme, sul posto sono giunte le pattuglie dei carabinieri e della Sezione investigazioni scientifiche: trovati sull’asfalto diversi bossoli e ogive esplosi da diverse pistole.

Un fatto, quello della sparatoria, che, secondo i due gruppi, «rappresenta un punto di non ritorno e non può più essere derubricato a semplice percezione di degrado».

Nella lettera inviata al prefetto viene ricostruito un percorso di denunce e iniziative civiche portato avanti da anni: «Segnalazioni di anomalie elettorali nel 2024, raccolta firme dell’ottobre 2024 alla proposta, mai accolta, dall’Amministrazione comunale di una Commissione speciale sulla sicurezza, fino al dibattito pubblico “Sicurezza e Legalità” del gennaio 2025 con il sostituto procuratore generale Nicolò Marino», si legge nella nota. I responsabili delle due associazioni chiedono al prefetto un rafforzamento dei controlli sul territorio, un coordinamento più incisivo tra Prefettura, Forze dell’Ordine e Amministrazione comunale, un rafforzamento delle attività investigative per individuare le cause dell’escalation criminale ed eventuali collegamenti con la criminalità locale. I due gruppi ribadiscono la disponibilità a un confronto diretto con le istituzioni.

Intanto, il sindaco Antonio Bellia, nelle ultime 48 ore, ha avuto diversi incontri con il comandante della Compagnia dei carabinieri di Paternò, il capitano Marco Savo, proprio per fare il punto sulle indagini. Militari che mantengono il massimo riserbo sulla vicenda.