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Reti colabrodo: ad Agrigento sono oltre 350 i guasti in attesa di riparazione
La mappa delle perdite pubblicata sulla piattaforma dell'ente di gestione
Oltre 350 perdite, sia idriche che fognarie, sono attualmente in attesa di intervento su tutto il territorio di Agrigento. A dirlo non è un “oppositore”, ma la stessa Aica che ha messo a disposizione anche dei cittadini una piattaforma nella quale è possibile monitorare gli interventi in corso, quelli conclusi e tutte le segnalazioni formalmente avanzate all’ente di gestione. Una mole gigantesca di rotture su tutto il territorio comunale, con un dato complessivo che supera i 705 interventi in totale guardando ai soli centri più popolati della provincia.
Alla data di ieri, 26 agosto, in città risultavano 361 interventi complessivi, di cui 359 programmati e 2 conclusi.
A Favara figurano 80 interventi in totale, suddivisi in 53 interventi programmati (inclusi sospesi/annullati) e 27 interventi già completati.
A Licata sono stati censiti 96 interventi totali, dei quali 96 risultano pianificati e programmati, mentre 0 risultano attualmente segnati come completati.
A Raffadali figurano 76 interventi totali: 71 interventi programmati (inclusi quelli annullati e 1 in corso) e 1 solo intervento completato.
A Ravanusa sono riportati 26 interventi totali, con 26 interventi programmati e 0 interventi completati.
A Ribera si registrano 64 interventi complessivi, con 47 interventi programmati e 17 interventi già completati.
A Sciacca sono presenti 168 interventi totali, suddivisi in 164 interventi programmati e 4 interventi completati.
Nei comuni considerati, le rotture idriche sono 645 a fronte di una residua parte di rotture fognarie.
C’è poi un altro dato che attira la curiosità, ed è quello dell’impatto stimato sul servizio idrico: si va da rotture ad impatto circoscritto alla singola abitazione o al gruppo di abitazioni, fino a guasti più estesi che toccano l'intero isolato, l'intera via, il quartiere o persino l'intero comune (come registrato in alcuni interventi nei comuni di Ribera e Sciacca).
Gran parte dei record riporta un impatto convenzionalmente indicato con valore zero per guasti di entità ordinaria o leggera, ma che la conseguenza sui turni sia davvero inesistente, è tutto da vedere.
La domanda da farsi adesso è: Aica è nelle condizioni di fronteggiare questa enorme mole di perdite connesse a reti sempre più fatiscenti?