emergenza
San Leone, rottura della fogna sul lungomare Falcone e Borsellino: strada chiusa e viabilità stravolta
Miasmi insopportabili e liquami sull'asfalto: il Comune emette un'ordinanza urgente per bloccare pedoni e veicoli
Nella già travagliata estate di San Leone, contrassegnata da un traffico sistematicamente impazzito, una cronica assenza di eventi di reale richiamo e un diffuso malcontento legato a iniziative che non hanno affatto portato i visitatori sperati, arriva puntuale il colpo di grazia. Si tratta, purtroppo in senso del tutto letterale, del cedimento della fogna principale. Nella giornata di ieri, infatti, lungo la frequentata arteria del lungomare Falcone e Borsellino si è verificata la rottura improvvisa della condotta fognaria preposta alla raccolta dei reflui delle tante abitazioni private e delle numerose attività commerciali della zona. Le conseguenze sul piano dell'igiene e della vivibilità sono state immediate e facilmente immaginabili: miasmi insopportabili hanno rapidamente saturato l'aria, mentre una quantità consistente di acque reflue si è riversata sulla sede stradale, sommergendo l'asfalto e creando pesanti disagi.
Il Comune di Agrigento è stato costretto ad attivarsi d'urgenza, segnalando tempestivamente il guasto e firmando un' ordinanza contingibile per modificare d'imperio la viabilità della frazione. Il provvedimento vieta tassativamente il transito a pedoni e veicoli nel tratto interessato, al fine di tutelare la salute pubblica vista la forte concentrazione di sostanze potenzialmente inquinanti e ad alto rischio infettivo. La tegola cade proprio nel momento meno opportuno: in quella stessa area erano stati programmati alcuni appuntamenti culturali e iniziative di quartiere pensati per animare l'ultimo fine settimana dell'estate 2026.
Per aggiungere ulteriore beffa al danno, gli interventi strutturali di riparazione non prenderanno il via immediatamente. Nelle prossime ore ci si limiterà a un'opera di contenimento affidata ai camion autoespurgo per l'aspirazione continua dei liquami. I cantieri veri e propri apriranno soltanto con l'inizio della nuova settimana, verosimilmente a partire da lunedì, e richiederanno almeno un paio di giorni di lavoro a pieno regime.