Le indagini
Crollo Pistunina, sul luogo arrivano i periti della Procura
Dovranno verificare l’ipotesi che durante i lavori possano essere stati abbattuti due dei pilastri e fare l’analisi della struttura e dei materiali
A quasi un mese dal crollo dell’edificio di Pistunina, a Messina, l’inchiesta entra nella fase degli accertamenti tecnici destinati a chiarire le cause del crollo. Oggi il primo sopralluogo dei tre periti nominati dalla Procura, gli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani. Con loro anche i consulenti degli indagati e delle altre parti offese. Il lavoro dei periti serve a chiarire se il cedimento sia legato a problemi strutturali causati o aggravati da lavori di ammodernamento in corso nei locali al piano terra dell’edificio.
Si dovrà verificare l’ipotesi che durante i lavori possano essere stati abbattuti due dei pilastri e fare l’analisi della struttura e dei materiali. Gli accertamenti dovranno chiarire anche le modalità con cui venivano eseguiti i lavori al piano terra, un cantiere che, secondo quanto ricostruito finora, non sarebbe stato comunicato agli enti competenti. I periti dopo essere stati nel luogo del crollo a Pistunina sono andati a verificare i resti dell’edificio che si trovano al parcheggio dello stadio San Filippo. Tre le persone indagate, il progettista Pietro Leone, Alessandro Panarello che aveva acquistato il locale al piano terra e Pasquale D’Alì, titolare della ditta edile, accusate a vario titolo di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e rimozione dolosa di cautele antinfortunistiche.