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Manutenzione

Circonvallazione, si interviene per rifare il manto stradale

Troppi avvallamenti che creano pericoli per automobilisti e scooteristi. Verranno sostituiti anche 495 pini con alberi meno invasivi

28 Agosto 2026, 07:00

Circonvallazione, si interviene per rifare il manto stradale

Per il progetto di messa in sicurezza definitiva della Circonvallazione servirà ancora tempo. Nel frattempo, Palazzo Zanca corre ai ripari e dispone gli interventi per migliorare le condizioni del manto stradale e garantire maggiore sicurezza agli automobilisti e ai ciclisti. Tra le aree interessate dai prossimi cantieri di manutenzione ci saranno diversi tratti dei viali Italia, Principe Umberto, Regina Margherita e Regina Elena. Ad annunciarlo è l'assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Caminiti. Gli interventi sono finanziati con i fondi per la rigenerazione urbana destinati dalla Regione alle Città metropolitane. I primi decreti per l'accreditamento delle somme sono già stati emessi e, in questa fase, il Comune può contare su 16 milioni di euro. A settembre è prevista la pubblicazione delle gare d'appalto.

L'obiettivo è intervenire rapidamente su una criticità che da anni caratterizza la viabilità cittadina. La Circonvallazione, infatti, presenta numerosi tratti fortemente deteriorati, con avvallamenti e dossi provocati soprattutto dall'affioramento delle radici dei pini. In attesa dei lavori strutturali, Palazzo Zanca procederà al ripristino del manto stradale nelle zone maggiormente ammalorate. Il piano delle manutenzioni predisposto dall'Amministrazione Basile riguarda l'intero territorio comunale e può contare anche sui 6 milioni di euro ottenuti attraverso un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Una programmazione che punta a recuperare ritardi accumulati negli anni. Intanto, proprio sulla Circonvallazione, è stato istituito il limite massimo di velocità di 30 chilometri orari nei tratti maggiormente interessati dai dissesti, una misura adottata per ridurre il rischio di incidenti. Il progetto predisposto dal Comune, del valore di poco più di 4 milioni di euro, prevede la sostituzione progressiva di circa 495 pini con essenze arboree meno invasive e più compatibili con il contesto urbano. Lo studio è stato realizzato da Messina Servizi con la consulenza tecnica della Seacop di Torino. Per trasformare il progetto in realtà, però, occorrono le risorse. La Regione dovrebbe pronunciarsi a ottobre sull'assegnazione dei fondi Fua, mentre i decreti di finanziamento potrebbero arrivare entro la fine dell'anno. Solo a quel punto Palazzo Zanca potrà completare le valutazioni, avviare la progettazione e programmare l'intervento.