emergenza idrica
Lavori sulla strada “Licodia Eubea-Libertinia”: 4 giorni senz’acqua
Da giovedì 3 a domenica 6 settembre prevista una consistente riduzione dell’erogazione a Caltagirone ma disagi anche nei comuni limitrofi di Grammichele e Mazzarrone
Quattro giorni di passione sul fronte idrico per Caltagirone e per i comuni limitrofi di Grammichele e Mazzarrone. Da giovedì 3 a domenica 6 settembre l’erogazione dell’acqua subirà un’imponente riduzione a causa dei lavori condotti dall’Anas per la realizzazione del secondo stralcio della strada a scorrimento veloce “Licodia Eubea-Libertinia”.
Gli interventi sul tronco fra lo svincolo di Regalsemi e l’innesto con la Statale 117 bis renderanno infatti indispensabile la temporanea disattivazione della condotta di Maguli, in territorio di Vizzini, infrastruttura cruciale che assicura da sola circa il 70% del fabbisogno idrico della città della ceramica.
La pianificazione del fermo è il risultato del tavolo tecnico tenutosi in Prefettura lo scorso 27 luglio, che ha visto la partecipazione del Dipartimento regionale della Protezione civile, dei comuni interessati, del Comando provinciale dei vigili del fuoco, di Anas, dell’Ats Maguli, di Sie (Servizi idrici etnei) e dell’impresa appaltatrice. La scelta del primo fine settimana di settembre è stata individuata come il male minore, sfruttando la chiusura dei plessi scolastici per limitare i disagi alla popolazione. Su indicazione del viceprefetto Federica Nicolosi e del sindaco Fabio Roccuzzo, l’attenzione si concentrerà sulla tutela delle strutture sensibili: saranno operative misure straordinarie per garantire l’approvvigionamento continuo di ospedale e carcere.
Il Comune di Caltagirone ha già disposto l’attivazione del Centro operativo comunale (Coc) per la Protezione civile, offrendo supporto mirato ai soggetti fragili con l’ausilio dei vigili del fuoco e della Sie. Un ultimo vertice operativo è fissato per lunedì 31 agosto nella sede della Protezione civile di Catania per affinare i dettagli. Dal Municipio parte intanto il fermo appello ai cittadini per un uso oculato e responsabile della risorsa idrica.