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Mare sporco all'improvviso nel paradiso naturale di Praiola
L’incubo degli sversamenti abusivi sulla costa jonica dove le correnti portano i liquami sulla spiaggia: bagnanti e residenti dicono basta a questo scempio ambientale
La straordinaria bellezza di Praiola, uno dei tratti costieri più suggestivi e affascinanti della riviera jonica, si ritrova ancora una volta a fare i conti con una piaga tanto amara quanto ricorrente: l’improvvisa comparsa di liquami in mare.
Si tratta di uno scenario deprimente che si ripete ciclicamente durante la stagione estiva, trasformando un paradiso naturale in uno spettacolo indecoroso sotto gli occhi increduli di residenti e bagnanti. In questo scenario inquietante, le correnti marine sembrano svolgere un ruolo chiave. Spostandosi da Nord verso Sud, le correnti veicolano i rifiuti liquidi lungo la costa. Sebbene la provenienza esatta rimanga incerta - con interrogativi che da anni investono le località di Fiumefreddo, Giardini Naxos e Fondachello - il risultato finale non cambia.
Nonostante le innumerevoli segnalazioni presentate nel corso degli anni alla Guardia costiera, le acque nere continuano a raggiungere inesorabilmente lo specchio d’acqua di Praiola nel giro di poche ore. A destare particolare allarme è lo stato semi-solido dei liquami avvistati di recente, un dettaglio che fa propendere per l’ipotesi più grave: quella di scarichi dolosi e sistematici. Tra i residenti e i frequentatori della spiaggetta situata sotto la Timpa cresce il forte sospetto che, specialmente durante i fine settimana, vengano svuotati illegalmente i pozzi neri di residence, villaggi turistici o grandi complessi edilizi della zona, sversandone il contenuto in mare durante le ore notturne.
In passato sono state effettuate verifiche in diversi complessi di Fondachello finiti nel mirino del Circomare di Riposto. Nell’agosto del 2022, la Guardia costiera di Riposto ha dato esecuzione all’ordinanza di sequestro preventivo emessa dal giudice per le indagini preliminari di Catania di un complesso residenziale edificato sul finire degli Anni ’80 a Fondachello di Mascali e costituito da 19 palazzine, per un totale di circa 200 appartamenti suddivisi in 5 plessi, all’interno di un esteso villaggio edilizio. Contestati in quella circostanza i reati di inquinamento ambientale e danneggiamento. L’estate che si avvia alla conclusione è stata purtroppo segnata da sversamenti continui, registrati anche nel tratto compreso tra Fondachello e Sant’Anna, scatenando la legittima indignazione di chi vive il territorio e dei turisti, ormai stanchi di assistere impotenti allo scempio del proprio mare.