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27 agosto 2026 - Aggiornato alle 21:08
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Le previsioni

«Afa record fino a sabato con temperature fino a 42° e umidità del 70 per cento»

Leonforte di MeteoSicilia: «Siamo arrivati nel picco di questo anticiclone subtropicale. Le prossime estati ancora più calde»

27 Agosto 2026, 20:12

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«Afa record fino a sabato con temperature fino a 42° e umidità del 70 per cento»

«Sapete qual è il dato allarmante di questa estate bollente? Che potrebbe essere ricordata come la più fresca dei prossimi 10 anni». La previsione, pessima ovviamente ma realistica visto il global warming che sembra ormai inarrestabile, è di Valerio Leonforte di MeteoSicilia, sempre molto attento e puntuale nelle sue analisi meteorologiche.

«In questi giorni siamo nel picco del caldo - prosegue -. Oggi (ieri per chi legge, ndr.) c’è stata della sabbia del deserto del Sahara in sospensione nell’aria, che ha schermato un po’ il sole, impedendo che il termometro toccasse temperature estreme, com’è stato invece nelle aree interne della Sicilia, dove si è arrivati perfino a 42-43 gradi».

Oggi la situazione è in peggioramento. «Nelle aree interne e nella Piana di Catania l’anticiclone subtropicale farà alzare ulteriormente le temperature, fino a 43, 44 e in alcune zone anche 45 gradi - dice Leonforte -. A Catania città la brezza marina mitigherà le condizioni meteo: la colonnina di mercurio arriverà a toccare 39-40 gradi, ma l’umidità sarà al 70 per cento, avremo un’afa devastante e le minime sfioreranno i 30 gradi».

E non migliorerà neppure nella giornata di sabato. «Ci sarà poca brezza e in città e lungo la costa le temperature saranno comprese tra 40 e 42 gradi - spiega il meteorologo -. Questa ondata di calore di origine nordafricana è piuttosto forte e anomala per il periodo di fine agosto. Ma dobbiamo purtroppo abituarci perché ogni anno che passa sarà sempre peggio. Non dimentichiamo che al momento la temperatura del mare è di circa 30 gradi. E questo significa che quando cominceranno ad arrivare correnti di aria fredda in quota, queste due masse si scontreranno e daranno luogo a bombe d’acqua sempre più violente, ad alluvioni, cicloni e nubifragi». Dovremo forse cambiare abitudini e stili di vita, costruire non a ridosso della costa (il ciclone Harry docet) e attrezzarci per non rischiare di subire ingenti danni alle nostre case.

Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, chiede alla Regione Siciliana «di valutare immediatamente la sussistenza dei presupposti per lo stato di emergenza legato al caldo estremo e di predisporre un piano straordinario di intervento. Non possiamo abituarci all'idea che temperature superiori ai 40 gradi siano semplicemente una normale giornata d'estate - sottolinea Tanasi - perché quando il caldo mette contemporaneamente sotto pressione la salute delle persone, il lavoro, l’agricoltura, le risorse idriche e il territorio, non siamo più davanti soltanto a un fenomeno meteorologico. Diventa una questione di sicurezza collettiva che richiede prevenzione e risposte concrete».