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Carlentini

Doppia dimissione nel Partito Democratico: resa dei conti nel gruppo, ma sostegno al sindaco

Salanitro e Campagna si dimettono da capogruppo e vicecapogruppo: escono dal gruppo consiliare ma restano nel PD e nella maggioranza, aprendo nuovi equilibri in Consiglio

27 Agosto 2026, 21:08

21:10

Doppia dimissione nel Partito Democratico: resa dei conti nel gruppo, ma sostegno al sindaco

Nuovi movimenti ridisegnano gli equilibri politici all’interno del Consiglio comunale.

I consiglieri Valeria Salanitro e Angelo Campagna hanno rassegnato le dimissioni dagli incarichi di capogruppo e vice capogruppo del Partito Democratico, maturando al contempo la decisione di uscire dal gruppo consiliare.

Una scelta drastica che arriva al termine di un prolungato confronto interno che, secondo quanto chiarito dai due rappresentanti, avrebbe fatto emergere posizioni e visioni ormai del tutto inconciliabili.

La decisione non comporta però l’uscita dal Partito Democratico, né un cambio di collocazione politica nell'Aula consiliare.

Salanitro e Campagna hanno infatti ribadito la loro permanenza nel PD e all'interno della maggioranza, confermando il pieno sostegno al sindaco e alla giunta comunale.

Una precisazione di forte rilevanza politica, che scinde nettamente la frattura maturata nel gruppo dalla volontà di proseguire l’esperienza amministrativa al fianco dell’esecutivo.

«Nel corso degli anni - spiegano - abbiamo più volte cercato di favorire all'interno del nostro gruppo un confronto politico reale sulle principali questioni amministrative e sul rapporto con la maggioranza. Il percorso non ha però consentito di superare le divergenze sorte nel tempo».

A determinare la scissione è stata anche la prospettiva, avanzata da un altro componente dello stesso gruppo, di passare all’opposizione in assenza di una totale adesione a una determinata linea politica. Un’ipotesi ritenuta dai due consiglieri del tutto incompatibile con la necessità di garantire continuità all’azione di governo.

«Riteniamo - affermano - che la stabilità dell’amministrazione non possa essere subordinata alle posizioni o alle ambizioni politiche del singolo. La nostra è una scelta di responsabilità istituzionale, non un atto contro qualcuno».

La vicenda apre ora una fase del tutto nuova per il PD in Consiglio comunale. L’uscita dei vertici del gruppo impone una profonda ridefinizione degli assetti interni e della rappresentanza in Aula, mentre sullo sfondo resta aperto il dibattito sulle scelte e sull’indirizzo politico della maggioranza.

I due consiglieri escludono comunque che la loro scelta rappresenti una rottura con il percorso del partito. «Continueremo a svolgere il mandato - concludono - con autonomia, lealtà e senso delle istituzioni».

Un passaggio formale che promette di pesare sui futuri equilibri consiliari e sull'agenda politica dei prossimi mesi. La capacità di ritrovare la coesione interna dipenderà dalle prossime mosse dei protagonisti, in un quadro cittadino che resta in continua evoluzione.