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Il caso

Vaccini a Palermo, boom di somministrazioni. Oggi l'autopsia sulla bimba morta per difterite

Anna Rosa, quattro anni, morta di difterite il 20 agosto, non era vaccinata: i genitori sono indagati per omicidio colposo e hanno denunciato gli ospedali che l'hanno curata

28 Agosto 2026, 08:23

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Bimba morta di difterite a Palermo, migliora il cuginetto vaccinato ma resta in isolamento

Immagine generica

È allo Zen, il quartiere dove viveva Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni morta per difterite, e sul cui corpo verrà eseguita oggi pomeriggio l'autopsia, il nuovo centro vaccinale che l’Asp di Palermo ha deciso di aprire per ampliare l’accesso alle vaccinazioni e rispondere alla crescente richiesta registrata in questi giorni.

Il presidio di via Einaudi 26 sarà operativo già oggi dalle 12 alle 18, e resterà aperto anche domani e domenica dalle 8.30 alle 14.30. L’accesso sarà diretto, senza prenotazione.

La scelta di aprire proprio allo Zen si inserisce nel piano straordinario messo in campo dall’Asp di Palermo nell’ambito dell’emergenza difterite e della campagna di sensibilizzazione sull’importanza delle vaccinazioni e del rispetto del calendario vaccinale. Un nuovo punto di accesso che porta la prevenzione direttamente nel quartiere e che arriva in un momento nel quale l’attenzione delle famiglie verso la protezione vaccinale è sensibilmente aumentata.

I numeri degli ultimi giorni raccontano infatti una forte accelerazione. Dal 17 al 27 agosto, nei centri vaccinali dell’Asp sono state effettuate complessivamente 9.745 vaccinazioni, contro le 6.085 somministrazioni effettuate nello stesso periodo del 2025: 3.660 in più, con un incremento del 60 per cento. Una crescita che testimonia l’aumento delle richieste e che ha spinto l’Azienda sanitaria a rafforzare ulteriormente la rete dei servizi, prevedendo aperture straordinarie anche nel fine settimana.

Particolarmente significativo è il dato relativo al vaccino esavalente, che protegge anche dalla difterite. Dal 17 agosto sono state somministrate 1.318 dosi, rispetto alle 776 dello stesso periodo dello scorso anno: un aumento del 70 per cento. Delle dosi somministrate, 420 sono prime dosi, 421 seconde dosi e 444 terze dosi. La richiesta riguarda quindi sia le famiglie che devono iniziare il percorso vaccinale dei propri figli, sia quelle chiamate a completarlo. L’apertura del centro dello Zen rappresenta un ulteriore tassello della risposta dell’Asp, articolata su più territori.

Nel fine settimana saranno aperti in modalità open day, dalle 8.30 alle 14.30 e con accesso libero, diversi centri vaccinali della provincia. Domani saranno operativi Casa del Sole, in via Luigi Sarullo 19, Pietratagliata, in via Crocifisso a Pietratagliata 50, Massimo D’Azeglio, in via Massimo D’Azeglio 6A, Pallavicino, in via Spata 25, oltre ai centri di Bagheria, Misilmeri, Partinico, Carini, Corleone e Lercara Friddi. Domenica 30 agosto resteranno aperti Pietratagliata, Massimo D’Azeglio, Pallavicino, Bagheria, Misilmeri, Partinico e Carini, oltre al nuovo presidio dello Zen. Per le famiglie non sarà necessario effettuare una prenotazione.

«I numeri di questi giorni ci dicono che c’è una crescente attenzione dei cittadini verso la vaccinazione – sottolinea il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze –. Abbiamo scelto di trasformare questa attenzione in un’opportunità concreta, ampliando l’accesso ai nostri centri e aprendo straordinariamente anche sabato e domenica».

L’obiettivo, spiega Firenze, è facilitare soprattutto le famiglie che devono avviare o completare il ciclo vaccinale dei figli e consentire a tutti di verificare e aggiornare la propria situazione. «La vaccinazione deve essere un gesto consapevole e ordinario, nel rispetto del calendario previsto», aggiunge il direttore generale, ringraziando gli operatori dell’Asp impegnati in questi giorni a garantire il servizio nei diversi territori. Allo Zen, però, l’apertura del nuovo ambulatorio assume inevitabilmente un significato particolare. È il quartiere legato alla storia della piccola Anna Rosa, la cui morte per difterite ha riportato con forza al centro dell’attenzione il tema delle vaccinazioni e della prevenzione.