occupazione
«Diritto di precedenza e di continuità per i lavoratori stagionali»
La Fisascat Cisl scende ancora una volta in campo a difesa degli operatori del comparto turistico di Taormina e del suo comprensorio
«Il Patto d’Area tra i Comuni rafforza un principio che per noi è fondamentale: la continuità occupazionale deve essere concretamente perseguita. Il diritto di precedenza non può essere trattato come una questione secondaria».
Ad affermarlo, in una nota congiunta, sono i rappresentanti della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo e Maria Manna. Dopo aver acceso l’attenzione sulla situazione dei rapporti stagionali con cessazione a fine mese la sigla sindacale che si occupa di un importante comparto, pone al centro della discussione un altro tema.
Per il sindacato, la questione deve essere affrontata guardando non solo alla data di cessazione di un contratto, ma anche a ciò che accade successivamente. «Il punto non è solo stabilire quando termina un rapporto di lavoro - dicono - Bisogna capire cosa accade dopo. Se l’attività prosegue, se permane il fabbisogno di personale e vengono effettuate nuove assunzioni per le medesime attività, deve essere verificato il rispetto del diritto di precedenza dei lavoratori». La normativa nazionale riconoscerebbe al lavoratore assunto per attività stagionali un diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato. Per la Fisascat si tratta di una previsione che non può essere considerata marginale, soprattutto in un territorio come quello di Taormina, nel quale una parte significativa dell’occupazione è legata alla stagionalità turistica. «Un lavoratore che ha maturato un diritto di precedenza - aggiungono - non può essere semplicemente escluso quando l’attività riparte o quando l’impresa torna ad avere bisogno della stessa professionalità. Il diritto deve essere conosciuto, rispettato e comunque verificato».
La Fisascat Cisl, dunque, continuerà a seguire la situazione dei lavoratori stagionali di Taormina e ritiene che il rispetto del diritto di precedenza debba rappresentare uno degli elementi centrali del confronto all’interno del “tavolo permanente” del “Patto d’Area”.