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il progetto

«Il lavoro di pubblica utilità un’opportunità per restituire valore alla città»

L'Amministrazione comunale di Acireale ha dato il via ufficiale alle attività legate all’istituto della messa alla prova

28 Agosto 2026, 19:00

«Il lavoro di pubblica utilità un’opportunità per restituire valore alla città»

Trasformare una misura giudiziaria in un’occasione concreta di reinserimento sociale e riparazione verso la collettività. È questo l’obiettivo principale con cui l’Amministrazione comunale di Acireale ha dato il via ufficiale alle attività legate all’istituto della messa alla prova.

L’iniziativa offre ai soggetti ammessi dall’Autorità giudiziaria la possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità non retribuiti a beneficio del territorio acese.

Il progetto rappresenta il coronamento di un iter istituzionale durato due anni, promosso dal sindaco Roberto Barbagallo a partire dal 2024 con l’affidamento di un incarico di consulenza a titolo gratuito per la stesura degli accordi. Successivamente, nel 2025, la Giunta ha approvato gli schemi di convenzione con il ministero della Giustizia e il Tribunale di Catania. In stretta collaborazione con l’Udepe (Ufficio di esecuzione penale esterna) guidato dalla dott.ssa Maria Pia Fontana, il Comune ha messo a disposizione le proprie strutture e definito specifici programmi di trattamento.

I settori operativi spazieranno dalla cura del patrimonio ambientale e culturale alla manutenzione di parchi, giardini e decoro urbano, fino alle attività di supporto alla Protezione civile e alla polizia municipale. Il coordinamento per l’Ente è affidato alla dott.ssa Maria Luisa Giambrone, referente amministrativo, e alla dott.ssa Maria Augusta Cinti, consulente del sindaco.

«Il lavoro di pubblica utilità non deve essere visto solo come un adempimento normativo, ma come un’opportunità per restituire valore alla città», ha dichiarato il sindaco Roberto Barbagallo. «Offrire una seconda possibilità significa responsabilizzare il singolo e creare un ponte tra giustizia e comunità». Con questa scelta, Acireale consolida un modello virtuoso capace di coniugare la tutela dell’interesse collettivo e la dignità del percorso individuale.