Santuario
Il pianto della Madre: speranza e consolazione per Siracusa nel 73° anniversario della Madonna delle Lacrime
Celebrazioni, testimonianze e un messaggio di speranza e consolazione nel ricordo del miracolo quando da un quadretto di gesso raffigurante la Madonna sgorgarono lacrime umane. L'evento durò tre giorni
“Il Pianto della Madre” è il tema scelto per il 73mo anniversario della Lacrimazione della Madonna. Un pianto che ha colto la città di sorpresa nel 1953, all’interno di una abitazione familiare. Le lacrime giungono inaspettate ma cariche di significato. Papa Francesco lo ha detto con tenerezza: “Proprio per le lacrime di una Madre, c’è ancora speranza per i figli che torneranno a vivere”.
“In questi giorni - commenta don Aurelio Russo, rettore del santuario - stanno giungendo da ogni parte le lacrime di tante madri e di tanti padri per i loro figli. Lacrime che invocano un miracolo. Lacrime che presentano una preghiera. Lacrime che vogliono essere consolate”.
Le dirette televisive nazionali di TV2000 e di Canale 5 hanno portato la Madonna delle Lacrime dentro le case di tanti anziani e ammalati. La Madonnina ha portato consolazione e speranza.
Quest’anno una coincidenza nel calendario delle celebrazioni della settimana: come nel 1953 i giorni della lacrimazione coincidono con sabato – domenica – lunedì e martedì. Sabato 29 agosto 1953, Antonina si accorse che la Madonnina versava lacrime. Quest’anno le celebrazioni anniversarie cominceranno sabato 29 agosto. “Potremo rivivere i fatti della Lacrimazione proprio lungo la strada di via degli Orti, dove per quattro giorni, alle ore 8 sarà celebrata la messa, con una introduzione delle letture degli atti che riportano le testimonianze di quanti hanno visto, toccato, assaggiato e asciugato quelle prodigiose lacrime. Nei quattro giorni - dice il rettore, sensibile interprete dei sentimenti di devozione dei fedeli - vescovi e arcivescovi celebreranno in Santuario la messa solenne delle ore 19.”
Tra i vescovi celebranti l’arcivescovo Francesco Lomanto; mons. Angelo Giurdanella vescovo di Mazara del Vallo; mons. Giovanni Accolla, arcivescovo di Messina e il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo emerito di Firenze.
“Ancora una volta la consacrazione al Cuore Immacolato e Addolorato della Madonna delle Lacrime sarà il culmine, in cui l’arcivescovo di Siracusa insieme a tutti i fedeli consacrerà e affiderà la città e la Diocesi alla Madre di Dio. Non un rito vuoto - aggiunge don Aurelio Russo - ma la certezza che la Madonnina ha prediletto Siracusa e non permetterà alle opere del male di vincere. Il bene di Dio trionfa sempre, anche se il male fa più rumore. Ma la forza di Dio è nell’azione inarrestabile del bene che perdura per sempre, mentre il male ha il tempo contato. Il bene è per sempre. Il male ha solo il tempo limitato della storia degli uomini, destinata a passare. C’è un aspetto che mi colpisce profondamente: la piccolezza e la fragilità della Madonnina, ma che ha la grandezza della bontà di Dio. La Madonna ha scelto questo piccolissimo e fragilissimo bassorilievo per dire quanto grande è l’amore di Dio. A differenza di Lourdes, Fatima, La Salette, a Siracusa, la Madre di Dio ha scelto questo quadretto per rivelare il dono inesauribile delle sue lacrime. La fragilità e la piccolezza avvicinano la Madre di Dio alla nostra debolezza. Accanto a ogni uomo, a ogni croce, c’è sempre la Madre di Dio”.