Meteo
Sicilia al culmine dell'ondata subtropicale: già alle 7 del mattino punte di 36°C a Erice e tre allerte rosse
L'isola arroventata picchi fino a 43-44°C nelle aree interne, afa notturna sulle coste e rischio di nuova ondata dopo il 5 settembre
La Sicilia affronta anche oggi una nuova giornata di caldo eccezionale, al culmine dell’ondata di origine subtropicale che da giorni interessa l’Isola. Le temperature più elevate sono attese nelle aree interne e nei settori meridionali e orientali, mentre sulle coste l’umidità renderà l’afa particolarmente difficile da sopportare anche nelle ore serali e notturne. E già di prima mattina la rilevazione della rete Sias (Servizio informativo agrometeorologico siciliano) ci fornisce un quadro chiaro di quanto caldo viene avvertito anche in questa giornata: alle ore 7,00 ad Erice, in provincia di Trapani, la colonnina di mercurio segnava la temperatura più alta dell'isola con 36°C, seguita da Agira, in provincia di Enna, con 34,5°C.
Catania, Palermo e Messina figurano, come ieri, tra le città da bollino rosso, cioè al livello massimo di rischio previsto per il caldo, con possibili effetti sulla salute non solo per le fasce più fragili ma anche per la popolazione attiva all’aperto.
Temperature molto alte
Secondo le previsioni nazionali, nelle zone interne dell’Isola le temperature, nel corso della giornata, potranno spingersi tra 43 e 44°C, mentre i litorali dovranno fare i conti soprattutto con il disagio dell’afa.
La configurazione meteorologica è legata alla persistenza dell’anticiclone subtropicale, che convoglia verso il Mediterraneo centrale masse d’aria molto calda provenienti dal Nord Africa che stanno ostacolando il raffrescamento notturno. Anche nelle ore notturne e serali infatti le temperature si mantengono oltre i 30 gradi.
E se tra l’1 e il 2 settembre, il passaggio di una perturbazione atlantica costringerà a tirare fuori gli ombrelli al Nord, dove il maltempo sta già imperversando da qualche giorno, e in parte del Centro per il Sud e la Sicilia in particolare si intravedono poche speranze di tornare a respirare aria più gradevole. La colonnina di mercurio dovrebbe abbassarsi di qualche grado nei prossimi giorni mentre la perturbazione prevista avrà il merito di mantenere temperature accettabili sicuramente al Nord. Proprio però quando sembrerà di aver chiuso i conti, le proiezioni a lungo termine lanciano un segnale preoccupante. Dopo una fase più piacevole, i modelli intravedono il rischio di una nuova fiammata dell’anticiclone dopo il 5 settembre. Sebbene sia presto per avere certezze assolute a una settimana di distanza, la sola ipotesi sa di beffa. Questa stagione rovente, iniziata in modo anomalo già a maggio, ha ormai esaurito ogni riserva di pazienza: sarebbe davvero l’ora che questa estate infinita scendesse dal palcoscenico.