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La contesa

Rione Ogliastri, c'è il nodo competenze mentre il degrado diventa evidente

Per il Comune l’area è privata, una sentenza del Tribunale stabilisce che, invece, è pubblica

30 Agosto 2026, 07:30

Rione Ogliastri, c'è il nodo competenze mentre il degrado diventa evidente

A distanza di mesi dall’assemblea pubblica dello scorso 2 maggio, i residenti del rione Ogliastri attendono ancora risposte sul futuro delle aree esterne del complesso residenziale. Una vicenda che si trascina da tempo e che, nonostante una sentenza del Tribunale di Messina, non sembra ancora aver trovato una soluzione concreta. Nel giugno dello scorso anno, infatti, Palazzo Piacentini ha stabilito che, in virtù di quanto previsto da una legge del 2011, le aree e le strade di pertinenza del rione, realizzato come ex complesso di alloggi popolari Iacp, devono essere considerate di proprietà comunale.

Una pronuncia che avrebbe dovuto rappresentare un punto di svolta e chiarire, almeno sotto il profilo della titolarità, una questione che per anni ha alimentato un rimpallo di responsabilità. Nonostante la decisione del Tribunale, nell’area non sarebbe stato effettuato alcun intervento di manutenzione.

Gli uffici comunali, inoltre, continuerebbero a considerare la zona oggetto della contesa come privata, condominiale e, in parte, di competenza dello Iacp. È proprio su questo punto che si concentra l’attenzione del consigliere comunale del Pd, Alessandro Russo, che più volte negli ultimi mesi ha sollecitato un intervento di Palazzo Zanca. Già in precedenza Russo aveva chiesto una presa di posizione all’allora commissario straordinario, Pietro Mattei. Adesso il consigliere torna alla carica e chiede all’assessore ai Lavori pubblici, Francesco Caminiti, di convocare un tavolo tecnico con tutti i soggetti istituzionali chiamati a intervenire nella vicenda.

L’obiettivo è arrivare a una definizione chiara delle competenze. La questione non riguarda una realtà marginale della città. Nel rione Ogliastri vivono circa 500 persone, distribuite in 283 appartamenti, numeri che fanno del complesso uno dei più popolosi tra quelli di edilizia residenziale pubblica presenti a Messina. Per i residenti, dunque, non si tratta soltanto di una disputa amministrativa sulla proprietà delle aree, ma di una questione che incide direttamente sulla qualità della vita quotidiana. Il quadro denunciato da anni è quello di un progressivo degrado che, secondo gli abitanti, non può più essere ignorato.

Strade dissestate e caratterizzate dalla presenza di buche, vegetazione incolta, illuminazione insufficiente e pali ammalorati, alcuni dei quali considerati a rischio crollo: sono queste alcune delle principali criticità presenti nell’area. A preoccupare è anche la situazione della rete fognaria, interessata da guasti frequenti e perdite persistenti. La pronuncia del Tribunale di Messina viene quindi considerata come una possibile occasione per imprimere un cambio di passo alla gestione del rione.

La richiesta dei residenti è semplice: usufruire degli stessi servizi che il Comune garantisce nelle altre zone della città caratterizzate da analoghe condizioni.