il fatto
Ostie consacrate e arredi sacri rubati dalla chiesa Santa Maria Maggiore
Un furto sacrilego è stato messo a segno nel corso della notte scorsa all’interno dell'edificio sacro di piazza Regina Margherita a Scordia
Un furto sacrilego è stato messo a segno nel corso della notte scorsa all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore in piazza Regina Margherita.
Ignoti si sono introdotti nel luogo di culto e hanno trafugato alcune ostie consacrate e oggetti di arredo sacro, probabilmente in argento.
L’esatto elenco di quanto portato via è ancora in fase di verifica da parte del parroco.
A denunciare il gravissimo episodio è stato il parroco, don Franco Messina, che accortosi del furto, ha informato immediatamente i Carabinieri della locale Stazione.
I militari hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica del raid e individuare i responsabili.
Secondo una prima ricostruzione, i ladri sarebbero riusciti ad accedere dall’interno della chiesa dall'alto, passando attraverso una vetrata.
Durante l’irruzione, uno dei malviventi si sarebbe ferito, probabilmente nel tentativo di attraversare o infrangere la vetrata, lasciando tracce di sangue sul pavimento.
Un elemento che potrebbe rivelarsi particolarmente importante per le indagini, considerata la possibilità di effettuare accertamenti sulle tracce rinvenute.
Particolarmente inquietante è la sottrazione delle ostie consacrate dal tabernacolo.
Al momento non è possibile stabilire quale fosse il reale obiettivo dei responsabili anche se ci sono elementi validi per affermare che il furto possa essere collegato a eventuali riti esoterici o a presunte messe nere.
Si tratta, al momento, soltanto di un’ipotesi che dovrà eventualmente trovare conferma attraverso gli accertamenti degli investigatori.
In casi di profanazione o oltraggio di un luogo sacro, la Chiesa prevede inoltre la celebrazione di una messa di riparazione, rito attraverso il quale viene rinnovata la sacralità del luogo e manifestata la condanna dell’offesa arrecata alla comunità religiosa.