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approvvigionamento

Autobotti non convenzionate per rifornire le case non allacciate alla rete idrica

Chiesto un parere legale su un eventuale “servizio complementare”

30 Agosto 2026, 08:30

08:41

Acqua

C’è un tema che, nei giorni scorsi, durante il Consiglio comunale aperto dedicato alla vicenda Maddalusa, è sfuggito al dibattito da “tritacarne” che è seguito a quella seduta. E a porlo è stata la presidente di Aica Danila Nobile. Se, come noto, il servizio di autobotti è cambiato dal 9 maggio, quando è terminata la situazione di emergenza idrica e quindi il trasporto su gomma è tornato a essere – sulla carta – quello che avrebbe sempre dovuto essere, cioè un ausilio straordinario per situazioni non prevedibili, prima di quella data qualcuno chiedeva di sapere come era stato possibile che le autobotti rifornissero Maddalusa. «Abbiamo verificato sui nostri registri – ha spiegato – e non è mai stata acqua di Aica. Che i trasportatori portassero acqua a Maddalusa è un altro discorso. Se qualsiasi autotrasportatore ha portato acqua lì, non era di Aica perché non era un problema di emergenza idrica, ma di tipo urbanistico

Quindi, in sintesi, fino a prima dell’intervento dell’assemblea dei sindaci del 5 maggio e del successivo stop allo stato di emergenza regionale, non esisteva il “caso”, né esistevano divieti a rifornire le case abusive. O forse i divieti c’erano, ma nessuno li faceva rispettare, e oggi guarda altrove in alcuni casi, come quelli delle centinaia di case non servite e a volte abusive, diffuse in tutta la provincia. Di certo c’è però chi chiede chiarezza sul tema dei cittadini lontani da ogni servizio a rete.

«Abbiamo sollecitato Aica e Ati, in una riunione tra sindaci, a richiedere un parere legale di adeguata autorevolezza che consenta di superare lo stallo – spiega l’assessore comunale di Agrigento Giuseppe Riccobene -. Al gestore sono state consegnate reti, fonti, impianti e utenze. Mai nessuno gli ha chiesto di occuparsi delle abitazioni ricadenti in zone non servite. Su quel target le forniture idriche non sono sostitutive del servizio idrico integrato, ma possono configurarsi come un servizio complementare, che può prescindere da Aica. Serve quindi anche comprendere se esista la possibilità per un imprenditore autorizzato di svolgere il proprio lavoro di trasportatore di acqua comprata all’ingrosso, da Aica o da altre fonti ufficiali e garantite, come del resto avviene ovunque in Italia e in Sicilia».