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il caso

Convitto Inps di Caltagirone, dal 14 settembre le attività traslocano all’Hotel Villa San Mauro

Trovata una soluzione temporanea che garantisce - durante la riqualificazione della sede storica - continuità didattica e tutela dei lavoratori. La Filcams Cgil: «Restiamo vigili senza abbassare la guardia»

30 Agosto 2026, 19:29

19:30

Convitto Inps di Caltagirone, dal 14 settembre le attività traslocano all’Hotel Villa San Mauro

Servizi e attività del Convitto Inps nell’Hotel Villa San Mauro. È la soluzione temporanea individuata dalla Direzione centrale Strutture sociali e delle Risorse strumentali, coordinata dalla Direzione regionale dell’Inps per garantire la continuità dei servizi e l’avvio delle attività dal prossimo 14 settembre.

«Tale affidamento - si legge nella nota del dirigente Gestione risorse, Patrimonio e Strutture sociali della Direzione regionale dell’Inps, Salvatore Orlando - consente di assicurare il diritto allo studio, la continuità educativa e assistenziale e la permanenza degli studenti nel territorio di riferimento in attesa del ripristino delle condizioni di utilizzo del Convitto».

Le attività convittuali e semiconvittuali sono state sospese dal 1° agosto per lavori di adeguamento sismico e statico della struttura. Lo scorso luglio l’eurodeputato forzista Marco Falcone incontrò i vertici romani dell’Inps per trovare una soluzione e garantire i servizi e i 110 posti di lavoro.

Per Forza Italia Caltagirone: «Gli impegni ottenuti oggi cominciano a diventare fatti concreti: il servizio non si interrompe e resta a Caltagirone. Siamo soddisfatti di questo primo importante risultato. Adesso continueremo a mantenere alta l’attenzione su un altro punto per noi fondamentale: la piena tutela degli oltre cento lavoratori che operano attorno al Convitto e delle loro professionalità. Continueremo, insieme a Marco Falcone, a seguire ogni passaggio fino alla riqualificazione della sede storica e al pieno ritorno delle attività».

«Non abbassiamo la guardia. Vigileremo con la massima attenzione affinché ogni passaggio venga rispettato correttamente e affinché non vi siano perdite di ore di lavoro e/o penalizzazioni per tutto il personale coinvolto - scrive la Filcams Cgil Catania - Chiediamo che venga garantita la piena qualità dei servizi educativi, assistenziali e il supporto per i giovani. Sia tutelato un presidio fondamentale per le famiglie e per l’intero territorio Calatino. Il diritto allo studio e la tutela dei lavoratori non si toccano».

Soddisfatto del risultato anche il gruppo consiliare di “Prima l’Italia”: «Abbiamo scelto, fin dall’inizio, di lavorare con discrezione, mantenendo alta l’attenzione sulla vicenda e cercando, attraverso le interlocuzioni istituzionali, di contribuire concretamente alla ricerca di una soluzione. Continueremo a vigilare affinché sia garantita la tutela degli oltre 100 lavoratori che operano attorno al Convitto e si arrivi rapidamente alla riqualificazione completa della sede storica e al pieno ritorno di tutte le attività». Per usufruire del servizio convittuale e semiconvittuale è necessario dare riscontro entro il 2 settembre.