le indagini
Morte di Noemi: il 2 settembre il sopralluogo decisivo, rilievi in 3D per ricostruire la scena della tragedia
Gli specialisti a caccia di tracce e "acceleranti" tra le macerie dell'incendio a Riposto. Lavoro congiunto di RIS e SIS per mappare ogni dettaglio del rogo in cui è stata trovata la trentatreenne
Proseguono senza sosta le indagini per chiarire i molti aspetti ancora oscuri del caso di Noemi Impellizzeri, 33 anni, ritrovata senza vita la scorsa settimana a Riposto. Gli investigatori sono impegnati a ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e le prossime ore potrebbero rappresentare un passaggio cruciale per l’evoluzione dell’inchiesta.
È stato fissato per mercoledì 2 settembre, alle 9, un sopralluogo tecnico nei luoghi cardine della vicenda.
Sul campo opereranno gli specialisti della sezione chimica del RIS di Messina, concentrati sulla scena dell’incendio in via Circumvallazione, a Riposto.
Obiettivo prioritario: definire con metodo scientifico l’origine del rogo, accertare l’eventuale presenza di sostanze acceleranti o inneschi e ricostruire le dinamiche che hanno alimentato le fiamme.
Ad affiancarli saranno i militari della SIS (Sezione Investigazioni Scientifiche) di Catania.
L’attività congiunta consentirà rilievi tridimensionali, la mappatura puntuale dello stato dei luoghi e una meticolosa repertazione di ogni elemento materiale utile.
Tutte le microtracce recuperate saranno sottoposte ad analisi di laboratorio nelle settimane successive.
Gli esiti di questi accertamenti irripetibili risulteranno determinanti per fornire risposte concrete alla magistratura e potrebbero imprimere una svolta decisiva a un’inchiesta che continua a tenere con il fiato sospeso l’opinione pubblica.

