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POLIZIA

Catania, blitz a Librino e San Giorgio: sanzioni a paninerie e chioschi, 122 persone identificate

Dai controlli sulle licenze alle sanzioni per il suolo pubblico occupato, il blitz nei due quartieri mette nel mirino abusivismo commerciale e violazioni stradali

31 Agosto 2026, 14:24

14:30

Catania, blitz a Librino e San Giorgio: sanzioni a paninerie e chioschi, 122 persone identificate

Catania, controlli straordinari a Librino e San Giorgio

Tra marciapiedi occupati, chioschi trasformati in strutture fisse e veicoli senza assicurazione, il nuovo blitz a Librino e San Giorgio fotografa una linea di intervento precisa: colpire l’illegalità minuta prima che diventi normalità di quartiere.

L’intervento è partito dai punti più visibili della vita quotidiana di quartiere: bar, chioschi e paninerie, attività che a Librino e San Giorgio rappresentano spesso luoghi di passaggio continuo e presenza costante sulla strada. Proprio lì si è concentrata la nuova operazione coordinata dalla Polizia di Stato a Catania, con un doppio obiettivo: verificare la regolarità amministrativa degli esercizi e presidiare due aree considerate delicate sul fronte dell’illegalità diffusa.

Secondo quanto riferito, ai controlli hanno preso parte i poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diversi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale” e gli agenti della Polizia Locale. Un dispositivo misto che, ancora una volta, ha unito verifica del territorio, accertamenti amministrativi e monitoraggio della circolazione stradale. 

Verifiche mirate su licenze e occupazione del suolo

Il cuore dell’operazione ha riguardato il controllo delle autorizzazioni necessarie per la preparazione e la somministrazione di alimenti e bevande, il rispetto delle norme di pubblica sicurezza e l’osservanza delle prescrizioni collegate alle licenze. In questo quadro, gli agenti hanno ispezionato diverse attività ambulanti e punti ristoro presenti nei due quartieri.

Tra i provvedimenti contestati spiccano quelli notificati ai titolari di due paninerie, una in viale Castagnola e una in viale Nitta, sanzionati per occupazione abusiva del suolo pubblico. È un dato tutt’altro che secondario: la gestione irregolare degli spazi esterni, specie in arterie molto frequentate, incide non solo sul decoro urbano ma anche sulla fruibilità dei marciapiedi, sulla viabilità e sulle condizioni di sicurezza per residenti e clienti. 

I chioschi itineranti diventati strutture fisse

Le verifiche hanno prodotto ulteriori sanzioni a carico di altri cinque esercizi commerciali. Tra questi, tre chioschi-bar con licenza per attività itinerante collocati tra viale Grimaldi e Stradale San Giorgio. In due casi, secondo quanto emerso dai controlli, i titolari avrebbero trasformato di fatto i chioschi in attività stabili, occupando l’area circostante con tavoli, sedie, sgabelli e piante. Il materiale è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

Per uno dei titolari è stata contestata anche la mancanza di copertura assicurativa per il mezzo utilizzato nell’attività commerciale in zona viale Grimaldi. Lo stesso veicolo, sempre secondo la ricostruzione riportata, è stato inizialmente sequestrato in via amministrativa e poi confiscato e rimosso trascorsi dieci giorni, dopo che il proprietario non aveva provveduto alla rimozione. 

Un altro elemento emerso riguarda una terza attività già sottoposta ad accertamenti nelle settimane precedenti. In quel caso al titolare era stato imposto di liberare l’area occupata abusivamente da tendoni, frigoriferi, tavoli e sedie; al nuovo sopralluogo, gli agenti hanno verificato che le prescrizioni erano state rispettate. Un passaggio che segnala come i controlli non si esauriscano nella contestazione immediata, ma comprendano anche la verifica successiva dell’adeguamento.

Posti di controllo e numeri dell’operazione

Parallelamente agli accertamenti sulle attività commerciali, il Reparto Prevenzione Crimine ha presidiato le zone ritenute più sensibili dei due quartieri, con particolare attenzione alle aree a maggiore densità di traffico. Il bilancio diffuso parla di 122 persone identificate, di cui 33 già note alle forze di polizia, e di 71 veicoli controllati tra auto e scooter.

Nel corso dei posti di controllo sono state contestate diverse violazioni al Codice della strada: assenza di assicurazione per la responsabilità civile, mancanza dei documenti di circolazione, revisione scaduta e guida senza patente. Sono irregolarità che, oltre al profilo sanzionatorio, restituiscono la misura di un’attività costruita su due livelli: il contrasto all’abusivismo commerciale e la prevenzione di condotte potenzialmente pericolose sulla rete viaria urbana.