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31 agosto 2026 - Aggiornato alle 17:54
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Caltagirone

Sospesa la chemioterapia al Gravina di Caltagirone: pazienti a rischio, Asp di Catania corre ai ripari

Chemioterapia sospesa a Caltagirone: denuncia per interruzione del servizio e preoccupazioni sui rischi per i pazienti; l'Asp di Catania annuncia il ripristino già da domani grazie alla collaborazione con altri ospedali.

31 Agosto 2026, 16:07

16:10

Sospesa la chemioterapia al Gravina di Caltagirone: pazienti a rischio, Asp di Catania corre ai ripari

Sospesa la chemioterapia antiblastica nella Farmacia dell’ospedale “Gravina” di Caltagirone, ma l’Asp di Catania corre ai ripari e già da domani, contrariamente a quanto inizialmente ipotizzato, la situazione potrebbe tornare alla normalità.

A sollevare il “caso”, con una denuncia all’autorità giudiziaria “per provocata interruzione di pubblico servizio”, è Francesco Di Masi, componente del Tribunale dei Diritti del malato, che punta l’indice contro la “atavica carenza” di personale sanitario in servizio nell’unità operativa complessa di Farmacia del nosocomio calatino. “Tutte le sedute di chemioterapia precedentemente programmate per i pazienti oncologici afferenti ai reparti di Oncologia, Urologia e Oculistica – è il suo atto d’accusa – nella settimana che va dal 31 agosto al 5 settembre sono state sospese per l’impossibilità della sua preparazione. Eppure il rinvio di cicli programmabili di chemioterapia a causa della carenza di farmaci può compromettere l’efficacia del trattamento, diminuendo le possibilità di sopravvivenza del paziente e accrescendo il rischio di progressione della malattia o di recidive. La precisione temporale nella somministrazione dei chemioterapici è fondamentale – aggiunge Di Masi -, poiché gli schemi terapeutici sono progettati per colpire le cellule tumorali in precise fasi del loro ciclo di replicazione, riducendo al minimo i tempi in cui tumore può riorganizzarsi o sviluppare farmacoresistenza”.

Da fonti Asp si apprende che la temporanea sospensione del servizio è stata dovuta a “gravissimi e imprevedibili motivi, tutti purtroppo coincidenti”, e che non è, quindi, il frutto di carenza di personale “perché gli operatori addetti alla lavorazione dei farmaci chemioterapici in camera bianca sono quattro”. L’Asp prevede di ripristinare il servizio già da domani “garantendo, grazie alla collaborazione con altre aziende ospedaliere catanesi, la somministrazione dei farmaci” ed evitando, quindi, l’interruzione delle terapie.ospedale