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Catania

Sequestro del cantiere Lidl, consiglieri comunali M5S: "La Regione faccia chiarezza"

Bonaccorsi e Ciancio : “Dopo il sequestro e l'arrivo dell'ispettore regionale arriva una nuova interpretazione del Prg"

31 Agosto 2026, 21:36

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Sequestro del cantiere Lidl, consiglieri comunali M5S: "La Regione faccia chiarezza"

I consiglieri del M5S del Comune di Catania Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio intervengono con una nota sulla vicenda della realizzazione del supermercato Lidl di via Palazzotto, a Catania.

"C'è un nuovo e significativo passaggio in questa situazione. Il cantiere è stato sottoposto a sequestro e da Palermo è stato inviato un ispettore regionale presso la Direzione Urbanistica del Comune per verificare lo stato dell’arte.

Proprio il 28 agosto arriva una determinazione della Direzione Urbanistica che individua quali elaborati del Piano Regolatore debbano essere considerati ufficiali e quali, invece, non possano essere utilizzati dagli uffici".

È una coincidenza temporale che non possiamo ignorare – affermano Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio – soprattutto perché da anni chiediamo chiarezza sulla corretta applicazione del PRG e sulle procedure urbanistiche che hanno consentito la realizzazione di nuovi supermercati in aree la cui destinazione urbanistica è stata oggetto di contestazione”.

Nel provvedimento vengono richiamate anche le tavole redatte nel 1977 e successivamente riprodotte nel 1978, alle quali viene negato valore amministrativo e urbanistico.

Il problema sollevato dal dirigente è incomprensibile, forse addirittura ‘un falso problema’. Infatti, gli elaborati ufficiali del Piano, il cui elenco è chiaramente individuato nella documentazione del PRG e nel decreto regionale di approvazione del 1969, parlano chiaro. Non comprendiamo quindi la necessità di creare oggi un simile ‘polverone’ interpretativo, dopo decenni nei quali la disciplina urbanistica è stata applicata sulla base di quegli elaborati e dopo che la giurisprudenza si è pronunciata nel tempo sulla loro natura e utilizzabilità”.

A destare ulteriori interrogativi è anche la vicenda della Tavola G, che, dopo essere stata pubblicata sul sito istituzionale del Comune, è stata successivamente rimossa e poi ripubblicata a seguito di formali segnalazioni al Segretario Generale.

“E allora la domanda è inevitabile: perché questa precisazione arriva proprio adesso? Dopo il sequestro del cantiere, dopo l’arrivo dell’ispettore regionale e dopo anni di esposti, interrogazioni e richieste di chiarimento?”

Se esistono dubbi sulla corretta interpretazione del Piano – proseguono Bonaccorsi e Ciancio – non spetta certamente a una determinazione dirigenziale comunale risolverli unilateralmente. Su una questione di questa portata deve essere la Regione Siciliana, che quel Piano ha approvato, a fare chiarezza definitiva”.

I due consiglieri sottolineano inoltre che la determinazione è stata adottata senza un preventivo confronto nella Commissione consiliare competente.

Non stiamo mettendo in discussione il ruolo degli uffici, ma poniamo una questione di trasparenza, certezza delle regole e competenza istituzionale. Chi stabilisce quali documenti possono essere utilizzati per interpretare un Piano Regolatore approvato dalla Regione? E sulla base di quali elementi?

Per questo Bonaccorsi e Ciancio annunciano la richiesta di un Consiglio comunale straordinario, non soltanto per capire sulla base di quale logica la Direzione Urbanistica abbia ritenuto oggi necessario intervenire sulla documentazione del PRG, ma soprattutto per sapere a che punto sia finalmente arrivato il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG).

Catania non può continuare a vivere di interpretazioni di un Piano vecchio di oltre cinquant’anni mentre il nuovo strumento urbanistico continua a essere atteso. Il PRG è vecchio, certamente, ma le regole esistono. E proprio perché esistono devono essere certe, trasparenti e uguali per tutti”.

Qui non si tratta più soltanto del supermercato di via Palazzotto – concludono Bonaccorsi e Ciancio –. Si tratta di capire chi decide le regole urbanistiche di questa città, con quali documenti e sulla base di quali interpretazioni”.

Dopo tutto quello che è accaduto, non crediamo alle coincidenze quando la sequenza degli eventi è questa. Per questo chiediamo che sia fatta piena luce, a partire dalla Regione Siciliana”.

Le regole urbanistiche non possono cambiare interpretazione a seconda delle convenienze del momento. Devono valere per tutti.