Giarre
Villa S. Francesco, una sedia “posteggiata” nella fontana
A Giarre, mentre si insedia il nuovo parroco don Rosario Di Bartolo, Villa San Francesco versa nel degrado: la fontana con acqua stagnante, rifiuti e una sedia di plastica; il comune annuncia manutenzione e più videosorveglianza.
Nelle ore in cui si insedia il nuovo parroco, don Rosario Di Bartolo - primo prelato diocesano a guidare la parrocchia del Carmine dopo ben un secolo di cura pastorale affidata ai padri Cappuccini - la villetta annessa alla chiesa offre uno spettacolo desolante. La vasca artistica di villa San Francesco, sormontata dalla statua bronzea del Santo d'Assisi, si presenta oggi in condizioni di totale abbandono: l'acqua è stagnante, il pattume galleggia in superficie e, all'interno della fontana, è stata persino abbandonata una sedia da esterno in plastica, la cui presenza rischia di ostruire i condotti e compromettere la funzionalità idrica dei suoi zampilli.
La villa san Francesco che si affaccia sul centralissimo corso Italia è tra le aree a verde maggiormente frequentate, soprattutto dagli studenti pendolari che frequentano le numerose scuole della zona. Punto d riferimento degli anziani che vi stazionano nelle ore diurne.
L’assessore al Verde, Leo Patanè, interpellato, non nasconde la propria amarezza: «Ho già interessato gli uffici comunali e stiamo verificando la disponibilità delle risorse necessarie per affidare a una ditta la manutenzione della fontana di villa San Francesco. Accanto alla manutenzione emerge anche un problema di rispetto dei beni comuni: nella fontana sono stati abbandonati rifiuti, persino una sedia di plastica, mentre il beverino pubblico recentemente riparato è stato nuovamente danneggiato prima ancora del completamento dell’intervento. Per questo, oltre alla sistemazione della fontana, ritengo necessario valutare anche un potenziamento della videosorveglianza nell’area, così da poter individuare eventuali responsabili di danneggiamenti o abbandono di rifiuti. Villa San Francesco e i suoi spazi sono patrimonio della comunità e, come tali, devono essere rispettati e tutelati».