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Tajani: «Nessun atto ostile, ma dobbiamo difendere le nostre frontiere»
Il ministro degli Esteri difende la proroga della sospensione di Schengen verso la Spagna: «Ceuta non è ancora tornata alla normalità»
«Atto ostile? Assolutamente no. Noi abbiamo però il dovere di garantire la sicurezza interna, abbiamo il dovere garantire la difesa delle frontiere italiane, che sono 7 mila chilometri di costa e sono anche frontiere dell’Unione Europea». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani prima di partire per il consiglio Esteri informale rispondendo alla domanda sul prolungamento della sospensione di Schengen verso Madrid.
«La situazione a Ceuta ancora non si è normalizzata, abbiamo visto cos'è accaduto ieri, con la polizia che è stata costretta a sparare, con l’allarme che arriva anche dal più alto responsabile della magistratura spagnola nell’esclave e quindi dobbiamo impedire che ci possano essere rischi di infiltrazioni terroristiche e rischi di migrazione irregolare», ha precisato. "Quindi credo che sia stato giusto prorogare per 15 giorni la sospensione di Schengen per vedere se si riesce a fare chiarezza sulla situazione e se possono cambiare le cose a Ceuta».