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Riqualificazione

Terme Vigliatore, per la villa Romana di S. Biagio un progetto da 3,5 milioni

Al via la fase operativa per la messa in sicurezza, un nuovo Antiquarium e percorsi accessibili per il Parco archeologico

01 Settembre 2026, 22:05

22:10

Terme Vigliatore, per la villa Romana di S. Biagio un progetto da 3,5 milioni

Un investimento da 3,5 milioni di euro per restituire centralità a uno dei siti archeologici più importanti del territorio e trasformarlo in un nuovo polo culturale e turistico. La Villa Romana di San Biagio, a Terme Vigliatore, si prepara a cambiare volto grazie a un ambizioso progetto di riqualificazione, messa in sicurezza e valorizzazione. Nei giorni scorsi è stato firmato il decreto dirigenziale che apre ufficialmente la fase operativa dell’intervento, finanziato attraverso le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021/27. A firmare l’atto è stato l’architetto Giuseppe Alongi, dirigente del Servizio 7 del Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

L’obiettivo è duplice: da una parte garantire la conservazione e la sicurezza dei resti della Villa, risalente all’età imperiale romana, dall’altra restituire piena fruibilità a un sito che custodisce mosaici, ambienti termali e testimonianze di straordinario valore, inserite in un contesto paesaggistico di particolare pregio e affacciato sul mare. Il progetto punta alla realizzazione di percorsi di visita più moderni e accessibili, nuovi servizi e una narrazione archeologica capace di accompagnare il visitatore alla scoperta della storia del complesso. Previsti inoltre interventi sulle coperture storiche e la realizzazione di un nuovo Antiquarium destinato a rafforzare il rapporto tra il sito, la comunità e il territorio.

«Il restauro della Villa Romana di San Biagio non è un intervento isolato, ma un’opportunità per riconnettere la grande archeologia con la comunità e il territorio di Terme Vigliatore, unendo storia, servizi culturali e transizione verde» spiega il progettista, arch. Arturo Alberti. «Con questo progetto trasformiamo il sito archeologico in un parco urbano vivo, unendo il restauro tecnologico delle coperture storiche alla nascita di un nuovo Antiquarium per la città».

La Villa Romana di San Biagio costituisce una delle testimonianze più significative della presenza romana in Sicilia. Nonostante la ricchezza dei suoi reperti e la posizione strategica lungo la fascia tirrenica, per anni il sito è stato interessato da una valorizzazione soltanto parziale. Il nuovo intervento punta dunque a imprimere una svolta, facendo della Villa uno dei punti di riferimento dell’offerta culturale e turistica dell’area. «Questo decreto è una svolta attesa da decenni. Non si tratta solo di un restauro, ma di un progetto di rinascita» commenta il direttore del Parco Archeologico di Tindari, Giuseppe Natoli. «La Villa di San Biagio può diventare il perno di un sistema culturale e turistico che unisce Tindari, la Villa romana di Terme Vigliatore e tutta la fascia tirrenica. Con questi 3,5 milioni restituiamo dignità a un sito di altissimo livello».

L’intervento si inserisce in un più ampio programma strategico del Parco Archeologico di Tindari. Il cronoprogramma prevede il completamento della progettazione esecutiva nei prossimi mesi e l’apertura del cantiere nel corso del 2026. L’obiettivo è riconsegnare alla comunità e ai visitatori un’area archeologica moderna, sicura, accessibile e capace di generare nuove opportunità. Un investimento sul patrimonio culturale che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrà tradursi anche in sviluppo economico e occupazionale. «La Villa Romana di San Biagio è l’identità stessa della nostra comunità» sottolinea il sindaco Bartolo Cipriano. «Vederla finalmente al centro di un investimento così importante ci ripaga di anni di battaglie e di attesa. In questi anni siamo riusciti a difendere il finanziamento, lottando con le unghia e con i denti, grazie anche alla disponibilità della Soprintendenza e dell’attuale direzione del Parco archeologico».