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SCUOLA E SANITÀ

Allarme per i troppi bambini non vaccinati, ma «nessun rinvio dell’inizio delle lezioni in Sicilia»

Vertice fra Regione, Procura dei minori e Ufficio scolastico regionale dopo il caso della piccola Anna Rosa morta per difterite

02 Settembre 2026, 05:33

05:40

Allarme per i troppi bambini non vaccinati, ma «nessun rinvio dell’inizio delle lezioni in Sicilia»

«Nessun rinvio dell'inizio dell'anno scolastico». Così l'assessore regionale all'Istruzione, Mimmo Turano, a margine di un vertice tenutosi ieri di concerto con l'assessore alla salute Marcello Caruso, la Procura per i minorenni guidata da Claudia Caramanna e i rappresentanti dell'ufficio scolastico regionale. La riunione, convocata dopo il caso della piccola Anna Rosa, la bambina di quattro anni morta per difterite e non vaccinata, doveva fungere da primo banco di prova per la gestione dell'emergenza in vista della riapertura delle scuole siciliane, fissata per il 15 settembre. E la conferma dell'avvio dell'anno scolastico allontana i dubbi che erano stati rilanciati anche dal virologo Matteo Bassetti che aveva invitato le istituzioni siciliane a valutare un rinvio, almeno nelle classi della primaria, per verificare prima l’effettiva copertura vaccinale dei piccoli alunni.

Dalla riunione è filtrata la volontà di siglare con tutti i soggetti coinvolti un protocollo d'intesa con l'obiettivo di bilanciare il diritto allo studio e quello alla salute, interessi diversi e condivisi. I dettagli saranno noti nelle prossime ore, ma la base rimane la necessità di attivare più controlli.

Le istituzioni presenti al tavolo erano chiamate anche a fare il punto sul tracciamento vaccinale della popolazione scolastica, in particolare quella della primaria, dove secondo le prime stime provvisorie la quota di bambini non vaccinati si aggirerebbe intorno al 15%, circa 5mila unità in tutta la regione. Un dato che gli stessi assessorati invitano a prendere con cautela, in attesa dei numeri più precisi provincia per provincia, attualmente in fase di raccolta, considerando anche la massiccia campagna vaccinale messa in campo dall'Asp che ha registrato centinaia di adesioni.

Proprio l'incertezza su questi dati aveva alimentato le voci su un possibile slittamento del calendario scolastico, ipotesi rilanciata nei giorni scorsi dal medico Bassetti, che aveva parlato dell'opportunità di valutare un breve rinvio, almeno per le primarie, per consentire controlli più puntuali sullo stato vaccinale degli iscritti. Ieri però la linea che è prevalsa in attesa della definizione del protocollo rimane quella di non slittare l’inizio delle lezioni.