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La vicenda

Cavadonna, dopo le proteste dei detenuti il Pd interroga il ministro della Giustizia: “Sovraffollamento e carenza di organico tra i nodi principali”

02 Settembre 2026, 12:01

12:10

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La situazione della casa circondariale Cavadonna torna al centro dell’attenzione politica dopo le proteste violente dei detenuti che, nei giorni scorsi, hanno interessato l’istituto siracusano e provocato anche il ferimento di alcuni agenti della Polizia penitenziaria.

A intervenire è Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico al Senato, che ha annunciato di avere depositato un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro della Giustizia. L’obiettivo è ottenere dal Governo un quadro aggiornato sulle condizioni del carcere e sulle misure previste per affrontare le criticità che da tempo interessano la struttura.

«Ho depositato un’interrogazione al ministro della Giustizia sulla situazione della casa circondariale Cavadonna di Siracusa», ha fatto sapere Nicita, ricordando di avere visitato personalmente l’istituto in due occasioni nel mese di agosto, anche insieme al segretario provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana.

Al centro dell’interrogazione ci sono innanzitutto i numeri relativi alla popolazione detenuta e alla disponibilità dei posti. Nicita chiede al ministero di riferire sui dati aggiornati riguardanti le presenze, la capienza regolamentare e l’organico della Polizia penitenziaria, ritenuto insufficiente rispetto alle esigenze operative dell’istituto.

«Il sovraffollamento resta il nodo principale», ha sottolineato il senatore, evidenziando come a questa criticità si aggiunga la carenza di personale in servizio. Una situazione che, secondo Nicita, rischia di rendere ancora più difficili la gestione quotidiana della struttura, la sicurezza interna e le condizioni di lavoro degli agenti.

Il parlamentare chiede inoltre chiarimenti sui tempi necessari per il completamento delle funzioni gerarchiche del carcere, così come sullo stato degli interventi di manutenzione straordinaria. Tra gli aspetti segnalati figurano anche il potenziamento dell’assistenza sanitaria e psichiatrica, considerato essenziale per garantire adeguate risposte ai bisogni della popolazione detenuta.

Un capitolo specifico riguarda la qualità del vitto e i criteri relativi al sopravvitto, ovvero l’ingresso e la disponibilità di generi alimentari e altri prodotti destinati ai detenuti. Su questo punto, Nicita sollecita un intervento del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria in raccordo con la Regione Siciliana, per quanto riguarda la disciplina sull’introduzione degli alimenti all’interno dell’istituto.

«Ho inoltre invitato il sottosegretario Balboni a visitare al più presto la struttura», ha aggiunto Nicita, chiedendo un sopralluogo diretto a Cavadonna per verificare le condizioni del carcere e ascoltare le esigenze degli operatori penitenziari e dei detenuti.

L’interrogazione arriva in una fase particolarmente delicata per l’istituto siracusano. Le proteste dei giorni scorsi hanno riacceso il dibattito sulle condizioni di vita all’interno del carcere, sulla gestione dell’ordine e della sicurezza e sulla necessità di interventi strutturali e organizzativi.

Per il Pd, la risposta alle tensioni non può limitarsi alla gestione dell’emergenza, ma deve comprendere un piano complessivo capace di affrontare il sovraffollamento, rafforzare gli organici, migliorare l’assistenza sanitaria e garantire condizioni più adeguate sia per la popolazione detenuta sia per il personale della Polizia penitenziaria.