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Sanità

L'Asp di Siracusa rinnova le tecnologie diagnostiche: nuova PET/TC digitale all’Umberto I e investimenti per oltre 5,5 milioni

Il piano punta a ridurre i viaggi della salute, abbattere i tempi di attesa e rafforzare l’assistenza sul territorio. In arrivo anche una Risonanza Magnetica aggiornata, 70 elettrocardiografi, 90 monitor defibrillatori e nuovi ecografi

02 Settembre 2026, 12:13

12:21

L'Asp di Siracusa rinnova le tecnologie diagnostiche: nuova PET/TC digitale all’Umberto I e investimenti per oltre 5,5 milioni

Il commissario straordinario Gioacchino Iraci

Una nuova PET/TC digitale per l'ospedale Umberto I, l'aggiornamento della Risonanza Magnetica, 70 elettrocardiografi, 90 monitor defibrillatori e nuovi ecografi multidisciplinari. È il nucleo del piano di ammodernamento tecnologico avviato dall'Asp di Siracusa, con un investimento complessivo superiore ai 5,5 milioni di euro.

L'intervento punta a rafforzare la capacità diagnostica degli ospedali e delle strutture territoriali della provincia, riducendo i tempi di attesa e contrastando la mobilità sanitaria passiva, ossia la necessità per molti pazienti di spostarsi fuori dal territorio per sottoporsi a esami e prestazioni specialistiche.

Nuova PET/TC entro dicembre

Il provvedimento più rilevante riguarda la sostituzione dell'unico tomografo PET/TC attualmente presente nella provincia, in dotazione al reparto di Medicina Nucleare dell'ospedale Umberto I. Al suo posto sarà installato un sistema digitale di ultima generazione, progettato per aumentare la capacità di esecuzione degli esami e migliorare l'efficienza diagnostica.

Lo Studio di Fattibilità Tecnico-Economica, predisposto dall'Unità operativa Sistemi Informativi, Flussi Aziendali e Controllo di Gestione, ha stimato una domanda annua di circa 2.149 prestazioni. Con la nuova apparecchiatura, la capacità dell'ospedale dovrebbe superare i 2.400 esami all'anno, consentendo di ampliare la copertura rispetto agli standard precedenti.

Tra le principali innovazioni figurano la riduzione dei tempi di scansione, che passeranno a circa 10-12 minuti, e il minore quantitativo di radiofarmaco somministrato ai pazienti. Si tratta di caratteristiche particolarmente importanti per le persone sottoposte a controlli complessi e ripetuti.

Il beneficio maggiore è previsto per i pazienti oncologici. La PET/TC rappresenta infatti uno strumento essenziale per la stadiazione dei tumori, la valutazione della risposta ai trattamenti e il follow-up. La disponibilità di una tecnologia più rapida ed efficiente sul territorio potrà favorire una maggiore tempestività diagnostica e una più regolare continuità terapeutica, riducendo anche i disagi organizzativi ed economici per le famiglie.

L'attivazione della nuova PET/TC è prevista entro dicembre 2026. Durante la fase transitoria, legata al montaggio e alla messa in funzione dell'apparecchiatura, l'Asp assicura la presa in carico dei casi urgenti e una convenzione integrata con l'Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania.

Aggiornata anche la Risonanza Magnetica

Parallelamente, la Radiologia dell'Umberto I sarà interessata da un intervento di aggiornamento della Risonanza Magnetica, in funzione da circa quindici anni.

L'Asp ha scelto di conservare il magnete originale e di procedere con un ammodernamento tecnologico della macchina. Una soluzione che ha consentito di contenere i costi e di ridurre sensibilmente i tempi di fermo dell'apparecchiatura: l'interruzione dell'attività sarà limitata a circa venti giorni lavorativi, rispetto ai mesi che sarebbero stati necessari per la sostituzione integrale della strumentazione.

L'aggiornamento permetterà di ridurre in modo significativo i tempi di esecuzione degli esami. Per alcuni distretti anatomici, il tempo necessario potrebbe diminuire di oltre il 70 per cento. Un vantaggio rilevante soprattutto per i pazienti affetti da patologie degenerative e oncologiche, che necessitano di controlli periodici e di un monitoraggio costante.

Nuove apparecchiature per ospedali e territorio

Il piano prevede inoltre il potenziamento delle dotazioni di emergenza e diagnosi in diverse strutture sanitarie della provincia. L'Asp ha acquisito 70 elettrocardiografi, 90 monitor defibrillatori destinati ai carrelli dell'emergenza e nuovi ecografi multidisciplinari.

Le apparecchiature saranno distribuite tra i presidi ospedalieri e le strutture territoriali, con l'obiettivo di migliorare sia la qualità delle prestazioni diagnostiche sia la tempestività degli interventi di primo soccorso.

L'istruttoria dei tre provvedimenti è stata curata dall'Unità operativa Ingegneria Clinica e dall'Unità operativa Provveditorato. Le risorse sono state reperite all'interno del bilancio aziendale, a saldo invariato, con il coordinamento dell'Unità operativa Economico Patrimoniale.

Iraci: “Curarsi vicino casa non deve essere un’eccezione”

«Abbiamo scelto di misurare la mobilità passiva, considerata a torto un fenomeno inevitabile, e adottato adeguate misure per contrastarla», dichiara il commissario straordinario dell'Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci.

«Il nuovo tomografo, assieme al rinnovamento della Risonanza Magnetica e all'acquisto di numerose altre apparecchiature, è una risposta concreta ai bisogni dei cittadini», aggiunge.

Secondo Iraci, l'ammodernamento tecnologico non rappresenta soltanto un investimento sulle apparecchiature, ma una scelta strategica per rafforzare l'intero sistema sanitario provinciale.

«Abbiamo reperito le risorse all'interno del bilancio aziendale, senza incrementare la spesa programmata – conclude il commissario straordinario – perché ammodernare le tecnologie non significa semplicemente acquistare macchine: significa creare le condizioni concrete affinché i cittadini possano curarsi e fare diagnostica di alto livello vicino a casa, nei tempi che la propria salute richiede».