Guerra
Zelensky: «Ogni attacco russo all’Ucraina è una minaccia anche per tutti gli altri Paesi»
Il presidente ucraino denuncia la nuova escalation di raid con droni Shahed. Colpita un’università di Kiev, cinque feriti a Odessa: «Servono difesa aerea, sanzioni e un rilancio della produzione militare»
«Il mondo e i leader più influenti non hanno reagito in modo adeguato a quest’ultima escalation di attacchi russi». È il duro messaggio affidato a Telegram dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo una nuova serie di raid condotti dalle forze russe contro diverse località dell’Ucraina.
Nel suo intervento, Zelensky ha posto l’accento sull’impiego dei droni russo-iraniani Shahed, utilizzati con crescente frequenza negli attacchi contro centri abitati e infrastrutture del Paese.
«Quando i droni russo-iraniani Shahed seminano il terrore in Europa 24 ore su 24, questo non può rimanere un problema che riguarda solo il nostro Paese», ha scritto il presidente ucraino.
Colpita un’università a Kiev
Tra gli obiettivi raggiunti dall’ultima offensiva figura anche un’università di Kiev. Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine, gli studenti si trovavano al sicuro all’interno del rifugio e non sono rimasti feriti.
Un altro attacco ha invece colpito Odessa, dove cinque persone sono rimaste ferite. Le operazioni di soccorso e di verifica dei danni sono proseguite nelle ore successive ai raid.
Gli attacchi hanno riacceso l’allarme sulla vulnerabilità delle città ucraine di fronte alla crescente intensità delle incursioni aeree e alla capacità dei droni di raggiungere obiettivi situati anche lontano dalle linee del fronte.
“La Russia mette alla prova tattiche per altri popoli”
Nel suo messaggio, Zelensky ha sostenuto che le operazioni militari russe contro l’Ucraina debbano essere considerate anche come una minaccia più ampia per la sicurezza europea.
«Ogni attacco contro gli ucraini, ogni utilizzo di Shahed e altri mezzi di distruzione nelle nostre città e nei nostri villaggi è in realtà la Russia che mette in pratica le tattiche che sta preparando per altri Paesi e altri popoli», ha affermato.
Parole che mirano a sollecitare una risposta più incisiva da parte degli alleati occidentali e degli altri partner internazionali di Kiev. Il presidente ucraino ha insistito sulla necessità di non attendere ulteriori escalation prima di adottare nuove misure di pressione contro Mosca.
L’appello ai partner internazionali
«Dobbiamo agire ora. Il male va fermato quando si manifesta», ha dichiarato Zelensky, chiedendo interventi «assolutamente chiari e decisi» per sostenere l’Ucraina e aumentare la pressione sulla Russia.
Il presidente ucraino ha indicato tre priorità per i Paesi alleati: il rafforzamento della difesa aerea dell’Ucraina, l’introduzione o l’inasprimento delle sanzioni contro la Russia e una significativa riattivazione della produzione nel settore della difesa.
«Ciascuno dei partner sa cosa serve: difesa aerea per l’Ucraina, sanzioni contro la Russia e una significativa riattivazione della produzione nel settore della difesa», ha scritto Zelensky.
L’appello arriva in una fase caratterizzata da una intensificazione degli attacchi con droni e missili, mentre Kiev continua a chiedere sistemi di difesa più avanzati per proteggere la popolazione civile, le infrastrutture strategiche e i principali centri urbani.