Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
2 settembre 2026 - Aggiornato alle 20:01
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Motta S. Anastasia

Vertice in prefettura dopo l’agguato del 23 agosto

Motta Sant’Anastasia, il prefetto convoca il comitato per l'ordine dopo la sparatoria: indagini in corso, un arresto, controlli rafforzati e associazioni locali soddisfatte

02 Settembre 2026, 20:00

Vertice in prefettura dopo l’agguato del 23 agosto

La sparatoria dello scorso 23 agosto, in pieno centro storico, è finita all’attenzione dei componenti del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato stamattina dal prefetto Pietro Signoriello. All’incontro era presente il sindaco di Motta Sant’Anastasia, Antonio Bellia, il quale, al termine della riunione, non ha rilasciato alcun commento sull’esito dell’incontro, affermando semplicemente che «tutto è estremamente riservato. Posso solo dire che le indagini per fare piena luce sulla sparatoria sono ancora in corso; c’è il massimo riserbo e controlli serrati sul territorio. Un ringraziamento va ai carabinieri della Compagnia di Paternò e ai nostri militari della locale Stazione».

Soddisfazione per la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica è stata espressa dai rappresentanti delle associazioni “Immagina” (quest’ultima ha espresso dei consiglieri nell’ultima tornata delle comunali e fanno parte dell’opposizione) e “Il Vento del Cambiamento” le quali avevano inoltrato al prefetto una specifica richiesta di convocazione. «Non consideriamo quest’ultima un traguardo ma un primo passo. Dopo anni di lettere, raccolte firme, incontri pubblici, denunce e richieste rimaste troppo spesso senza risposta, la voce dei cittadini viene finalmente portata all’attenzione delle istituzioni competenti».

La sera dello scorso 23 agosto un conflitto a fuoco avvenne tra via Guglielmo Oberdan e via Terre Nere. Quattro persone a bordo di due scooter hanno iniziato ad esplodere diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo di una Fiat Panda con targa tedesca e al cui interno si trovavano due persone. I due soggetti dentro l’auto hanno risposto al fuoco per poi abbandonare l’auto e fuggire a piedi. Le indagini hanno portato all’arresto di Kevin Giglio, il 31enne passeggero della Panda che avrebbe risposto al fuoco. Una sparatoria che sarebbe legata alle fibrillazioni tra due clan attivi a Catania, zona Monte Po. Dalle indagini sarebbe emerso che l’azione di fuoco non sarebbe partita da Motta ma da Piano Tavola, frazione di Belpasso.