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Incendio al Conca d’Oro, la corsa per salvare i posti di lavoro. I sindacati: «Considerare subito una riapertura parziale»

Il rogo al centro commerciale: oggi la riunione all'assessorato regionale alle Attività produttive

04 Settembre 2026, 09:51

10:00

Incendio al Conca d’Oro, la corsa per salvare i posti di lavoro. I sindacati: «Considerare subito una riapertura parziale»

Finita in cenere parte della struttura, la grande paura è che possano diventare pericolanti anche i posti di lavoro. Così dopo l'incendio di martedì scorso del Conca d'Oro politica e sindacati stanno facendo quadrato intorno a chi dentro il centro commerciale ci lavora. Con due parole, «continuità occupazionale», ripetute a ogni comunicato e ogni dichiarazione, che testimoniano l'intenzione di non lasciare che con il rogo vadano a fuoco anche i posti di lavoro.

La grandezza della potenziale bomba sociale è descritta dai numeri, 1.200 persone impiegate nei negozi del centro commerciale, altre 300 dell'indotto. Persone e famiglie che senza il Conca d'oro rimarrebbero da subito senza uno stipendio. Qualcuno, soprattutto chi lavora in catene commerciali con altri punti vendita, è stato spostato altrove, ma sono comunque centinaia quelli che rischiano di doversi fermare. In loro difesa è arrivata una nota che i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno inviato alla dirigenza del centro commerciale. Le organizzazioni sindacali chiedono «informazioni dettagliate e ufficiali» sulla struttura danneggiata e di sapere se possa essere presa in considerazione la possibilità di riaprire parzialmente il centro, «limitatamente alle aree non interessate dall’incendio», così da ridurre l'impatto sull'occupazione. I sindacati hanno chiesto inoltre un incontro con la direzione

Stesse richieste da parte di Cna Palermo: «È fondamentale - dice Pippo Glorioso, segretario provinciale della Confederazione - che nessuno venga lasciato solo e che si lavori fin da subito per garantire la continuità occupazionale e la ripresa delle attività, non appena saranno ripristinate tutte le condizioni necessarie». La Cna lancia inoltre il tema della sicurezza della struttura: «Non possiamo limitarci a contare i danni – dice Mimmo Provenzano, presidente di Cna Palermo – è indispensabile accertare con assoluta chiarezza che cosa sia accaduto, quali siano state le cause dell’incendio e se tutti i sistemi di prevenzione, sicurezza e controllo abbiano funzionato come previsto. Se emergeranno responsabilità o eventuali carenze, dovranno essere individuate e accertate nelle sedi competenti».

Parole che trovano eco in tutt'altra sede, quella dell'assessorato regionale Attività produttive. Con l'assessore Edy Tamajo che parla dello stesso tema, quello delle indagini sull'accaduto: «Adesso occorre fare piena chiarezza sulle cause dell’incendio e lavorare - ha detto Tamajo - per accompagnare il centro commerciale, le attività presenti e soprattutto i lavoratori verso un rapido ritorno alla normalità». Il coordinamento degli interventi per questo ritorno alla normalità sarà al centro di una riunione convocata proprio da Tamajo per stamattina nella sede dell'assessorato alle Attività produttive, a cui parteciperanno il sindaco Roberto Lagalla, i rappresentanti sindacali e a tutti gli attori coinvolti, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione e affrontare i problemi conseguenti all’incendio.